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Periferie, Sala su sicurezza: “Chiederò che militari impiegati per Giubileo vengano qua”

14 novembre 2016 Politica

Esiste un problema sicurezza nelle periferie, in particolare in via Padova? Il sindaco Giuseppe Sala spiega che “nessuno di noi lo ha mai negato, abbiamo però sempre detto ‘non facciamo della sicurezza il punto centrale della città'”. Lo ha spiegato il sindaco a margine di un incontro con Laura Boldrini a Quarto Oggiaro. Sala ha ribadito che “obiettivamente più persone servono. Adesso, terminato il giubileo, io mi auguro – ed è questo il fronte su cui proverò a lavorare – che parte dei militari che erano impiegati per il progetto strade sicure ed erano a Roma per il Giubileo vengano qua. È una via che sto considerando”. “Quello che stiamo vedendo sullo scenario internazionale – ha aggiunto sollecitato sul fatto che i militari delle strade sono una proposta tipica della destra – è che, destra o sinistra, chi va a votare porta le proprie istanze nella canina elettorale. Non farei un discorso di populismo, credo che ci sia chi è per il sistema e chi attraverso il voto esprime la volontà di essere contro il sistema. Io vorrei essere per un sistema modificato e migliorato, però ci sono temi sui quali non permetteremo a nessuno di impadronirsi di questioni dei nostri cittadini”.

BOLDRINI: PERIFERIE SONO PRIORITA’ PAESE  – “Ci sono due priorità nel Paese: mettere in sicurezza il territorio, perché non è possibile che a ogni terremoto contiamo i morti, e poi la riqualificazione delle periferie”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini nel suo intervento a Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. Più tardi, visitando piazza Capuana, Boldrini ha ribadito che “le periferie italiane hanno bisogno di ascolto, hanno bisogno di essere al centro delle politiche nazionali e perché le amministrazioni possono fare molto, ma è giusto che ci anche un impegno nazionale. Nelle periferie ci sono anche degli straordinari laboratori politici, associazioni persone che si organizzano dunque è importante che le istituzioni vengano qui, ascoltino questi bisogni e si crei un rapporto con i cittadini”. “Milano – ha anche detto la presidente della Camera – è leader nei diritti e essere leader nei diritti vuol dire essere leader in democrazia perché la democrazia è forte quando i diritti vengono rispettati”. “Penso – ha proseguito davanti ai rappresentanti delle associazioni del terzo settore – che oggi noi abbiamo di fronte molte sfide per riuscire a fare in modo che le persone si sentano parte di questo progetto democratico. Io penso che se vogliamo riaffermare lo Stato e la sua presenza dobbiamo riuscire a far capire ai cittadini che la democrazia si costruisce insieme. Ed è per questo che ho voluto da un anno a questa parte iniziare il percorso dei quartieri dove la gente si sta mettendo insieme per farcela, dove le persone hanno deciso di rimboccarsi le maniche. Quarto Oggiaro è questo. Oggi c’è la rappresentanza di associazioni che non sono importate, sono di qui”.

SALA: PRESTO PIANO PERIFERIE PER PROSSIMI 15 ANNI – Il sindaco Sala poi ha a sua volta spiegato, sul tema delle periferie e della loro riqualificazione, che l’appoggio del governo sul tema delle periferie “c’è e si vede una grande attenzione del governo. Adesso siamo tutti in ansia per come finirà il referendum, ma noi abbiamo fatto un primo passo col patto per Milano che contiene un capitolo sulle periferie, però bisognerà rinforzare la progettualità quindi io sono ben contento di tutte le visite, ma per me sono occasioni per cercare di farci aiutare”. Interpellato a margine dell’incontro con Laura Boldrini a Quarto Oggiaro sugli interventi a sostegno della povertà, ha spiegato: “per quanto riguarda le povertà al momento non siamo in grado di immaginare un sostegno al reddito, però stiamo lavorando molto sul sostegno alle periferie e intorno al 10-15 dicembre faremo una presentazione su quello che sarà il nostro piano per i prossimi 15 anni, nel dettaglio arriveremo a dire cosa faremo per ogni quartiere. Abbiamo bisogno di ancora un po’ di lavoro, ma vedrete che sarà un progetto con tante risorse e un’analisi di quello che si può e si deve fare”. Sull’edilizia in periferia “almeno 250 milioni tra fondi del comune, europei e quelli che ci arrivano dal governo per il Patto per Milano dovremmo essere in grado di metterli. È chiaro che non sarà solo questione di edilizia popolare che fa molto ma non risolve tutti i problemi”.} else {

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