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giovedì 17 agosto 2017 08:02:14
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Blitz di Casapound in consiglio comunale, caos in aula e tensione con i centri sociali

29 giugno 2017 Cronaca, Politica

Blitz dei militanti di Casapound in consiglio comunale. Un gruppo di militanti del movimento si e’ alzato nell’area riservata al pubblico urlando “dimissioni, dimissioni” all’indirizzo del sindaco Giuseppe Sala. La protesta, mentre erano in corso i lavori dell’aula, ha suscitato la risposta veemente del consigliere di SxM Paolo Limonta. In una trentina hanno occupato i posti riservati al pubblico mostrando uno striscione e distribuendo volantini con la scritta “Sala dimettiti”. Hanno reagito Paolo Limonta, di Sinistra X Milano e Basilio Rizzo di Milano in Comune, fra il caos dell’assemblea e accuse reciproche. Il gruppo di Casapound è stato quindi allontanato dall’aula, restando poi bloccato nell’androne di ingresso di palazzo Marino. All’esterno in piazza Scala infatti si stava svolgendo il presidio organizzato dal Cantiere e dal comitato abitanti di San Siro. L’ingresso della sede del Comune è stato presidiato dalla polizia locale. I militanti di Casapound hanno inscenato la protesta per chiedere le dimissioni del sindaco per l’indagine su Expo che lo riguarda. Oltre allo striscione mostrato in aula, sono stati anche distribuiti volantini con la scritta “Sala dimettiti”. “Dopo una campagna elettorale fondata su onestà e trasparenza il sindaco Sala si trova ora indagato per falso in atto pubblico e turbativa d’asta”, si legge sui volantini distribuiti in Comune. In aula è quindi seguita la discussione in aula su quanto accaduto, mentre le tensioni con i centri sociali sono proseguite all’esterno per un paio d’ore. In serata il sindaco Sala ha così commentato, su Facebook: “Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale è inaccettabile e di certo non ci faremo intimidire da nessuno, tantomeno da CasaPound. L’aula resterà sempre luogo di dialogo e democrazia, non accetteremo ulteriori atti vili come quelli visti oggi”.

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