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mercoledì 18 ottobre 2017 15:22:28
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BIKEMI, ‘UTENTE TIPO’ È UOMO 40ENNE: PER 95% ALTERNATIVA ALL’AUTO  

26 settembre 2017 Cronaca
Uomo, 41enne, con un buon grado di istruzione, sposato o convivente. Questo l’identikit dell’utente ‘tipo’ di BikeMi che emerge dall’indagine condotta tra il 2016 e il 2017 dal dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università Statale in collaborazione con Clear Channel, gestore esclusivo del servizio. Lo studio, diretto da Giancarlo Manzi, è stato presentato questo pomeriggio in un incontro all’Università, al quale è intervenuto anche l’assessore comunale alla Mobilità Marco Granelli. Attraverso un questionario somministrato a 25.688 abbonati di BikeMi è emerso dunque che gli utenti sono prevalentemente uomini (57%), di quasi 41 anni, con un’elevata istruzione (il 95% ha almeno il diploma di scuola secondaria superiore, il 72% almeno un titolo di istruzione terziaria, cioè una laurea a ciclo breve), imprenditori (il 25%), sposati o conviventi (il 57%). A far uso delle biciclette BikeMi inoltre sono principalmente i lavoratori che le integrano con altre reti di mobilità sostenibile: il sistema viene infatti considerato dal 95% degli intervistati un’alternativa più che valida all’automobile. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati, è stato spiegato, la policy delle tariffe ed il Sevizio Clienti. Oltre il 90% di chi ha risposto al questionario ritiene che i costi e i tempi di restituzione per l’utilizzo delle biciclette sono più che ragionevoli e sette utenti su 10 si dichiarano soddisfatti del supporto fornito da Call Center, posta elettronica e social network. Con il questionario sono state raccolte anche indicazioni per il miglioramento del servizio. Le principali aree sulle quali intervenire, indicate dagli utenti riguardano lo stato di manutenzione delle biciclette e la presenza/assenza di mezzi negli orari di punta del traffico cittadino. Tra le possibili innovazioni indicate dagli utenti come utili anche l’introduzione di modalità che consentano il trasporto di carichi pesanti come la spesa. Il 76% degli afferma infatti di desiderare di avere a disposizione una ‘cargo-bike’ per muoversi in città. Il 10% inoltre si mostra sensibile agli utenti diversamente abili e apprezzerebbe l’introduzione delle hand bike. (biciclette alimentate dal movimento delle braccia). Oltre agli abbonati annuali, l’indagine ha coinvolto anche utenti occasionali con tessera giornaliera o settimanale, il 40% dei quali sono risultati essere stranieri. Anche in questo caso è stato rilavato un elevato grado di soddisfazione: l’indice di gradimento complessivo del servizio per chi sceglie le formule di sottoscrizione giornaliere o settimanali è infatti pari al 90%. La ricerca, ha detto l’assessore Granelli, rappresenta un lavoro “molto utile che permettere di avere un ‘ritorno’ sulle modalità di utilizzo di un servizio che ha rappresentato un’innovazione importante per la città”. In particolare, ha aggiunto “il dato importante che emerge è la forte integrazione del bike sharing con gli altri mezzi di trasposto pubblico: molti utenti utilizzano ad esempio la metropolitana e poi la bicicletta per ‘l’ultimo miglio’ dalla destinazione e questo consente di spostare sempre più persone dall’uso dell’automobile”. A margine dell’incontro Granelli si è soffermato anche sul nuovo servizio di bike sharing a flusso libero riferendo che finora ci sono stati “riscontri positivi” e che anche per quanto riguarda il ‘parcheggio’ delle biciclette dopo il loro utilizzo i cittadini si stanno mostrando “abbastanza attenti”. Per un primo bilancio però, ha precisato “è ancora presto: ci vuole un trimestre poi inizieremo a capire meglio”.

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