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mercoledì 23 agosto 2017 15:37:12
omnimilano

Berlusconi lancia la sfida delle comunali
“Avviso di sfratto al governo”

8 maggio 2016 comunali, Politica

“Questo signore occupa militarmente tutto e ha una bulimia di potere che e’ pazzesca”. Cosi’ durante il suo lungo intervento al Teatro Manzoni per la campagna elettorale di Fi a sostegno di Stefano Parisi, l’ex premier Silvio Berlusconi e’ tornato ad attaccare il premier Matteo Renzi. Berlusconi ha anche ribadito l’importanza dell’appuntamento con le amministrative che, ha sostenuto, possono “essere veramente un avviso di sfratto a questo governo che non e’ stato eletto dal popolo”. “Il governo e il Presidente del Consiglio – ha infatti sottolineato il leader di FI – non hanno il voto degli italiani”. Se la riforma costituzionale venisse attuata inoltre, secondo Berlusconi, Renzi “sara’ il padrone dell’Italia e occupera’ tutti gli spazi disponibili”. Per questo l’ex premier ha poi invitato tutti i candidati nelle liste di FI a considerare le elezioni comunali “come qualcosa che si inserisce nella situazione piu’ generale del nostro Paese”.  “Le elezioni amministrative sono importanti per il percorso per ritrovare la democrazia e la liberta’”. Un percorso che poi proseguira’ “con il referendum sulla riforma costituzionale” e “con nuove elezioni” politiche. Berlusconi e’ infatti tornato a parlare di un Paese in cui, con il governo Renzi “la democrazia e’ sospesa” e poi, soffermandosi sulla riforma del Senato ha affermato che se dovesse passare “si instaura un sistema che non posso che chiamare in altro modo che con la parola ‘regime'”. Da questo quindi, l’importanza, a suo parere, dell’appuntamento con il voto di giugno, in un “percorso per ritrovare la democrazia”. Durante il suo intervento l’ex premier ha voluto anche ricordare che proprio al Teatro Manzoni ventidue anni fa venne fondato Forza Italia e ha letto anche un passaggio del discorso che tenne in quell’occasione. “Non c’e’ da togliere una parola rispetto ad allora – ha detto – siamo in campo a combattere per la democrazia da ventidue anni”. “Qui – ha quindi concluso – e’ nato il salvataggio dell’Italia dall’ideologia piu’ cinica e disumana che esista, che e’ il comunismo”.

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