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Beni confiscati, ai vigili la Ferrari spider sottratta alla criminalità

30 marzo 2017 Cronaca, Politica

C’è anche una Ferrari 458 spider tra i beni sequestrati alla criminalità organizzata assegnati alla Polizia locale di Milano per progetti di educazione alla legalità.
La supercar è stata confiscata nel settembre del 2015 ed è stata affidata alla Polizia locale grazie alle leggi antimafia (Codice antimafia 159/2011 articolo 40 comma 5 bis e al Decreto Legge 306/92, articolo 12 sexies comma 4 bis), che stabiliscono la confisca di beni mobili sequestrati e il loro affido da parte del Tribunale in custodia giudiziale agli organi di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che ne facciano richiesta.
La Ferrari – spiega il Comune – si è messa a disposizione della Polizia locale milanese e ha provveduto a suo carico a fare la revisione dell’auto. Mentre un’altra società, la Carrozzeria Marazzi di Caronno Pertusella (VA) con esperienza pluriennale nell’allestimento di veicoli per le forze di Polizia, a titolo gratuito ha preparato il veicolo con i colori e le dotazioni d’obbligo, rendendolo a tutti gli effetti un’auto della Polizia locale. Gli unici costi sostenuti dall’Amministrazione comunale sono stati quelli per l’immatricolazione, ovvero 53,76 euro.
La Polizia locale di Milano, in base alle stesse norme sull’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ha in dotazione oltre alla Ferrari altre 29 autovetture e 3 motociclette. Tutti questi veicoli sono utilizzati per le attività quotidiane.
“Ora la Ferrari è pronta a diventare un simbolo di legalità – commenta il comandante Antonio Barbato – e a mettersi al servizio della comunità. È stata assegnata al nostro corpo per progetti di educazione ai giovani. Nel corso dell’anno i ghisa milanesi incontrano oltre 55 mila ragazzi, per progetti di educazione stradale e civica. In alcuni eventi particolari questa auto sarà utilizzata per far capire loro che il crimine non paga, che lo Stato si riprende i beni di chi li ha ottenuti con attività criminali”.

AL VIA FESTIVAL DEI BENI CONFISCATI – Intanto parte oggi la quinta edizione del Festival dei beni confiscati al via da un luogo che da proprietà di mafiosi è diventato simbolo di lotta, Casa Chiaravalle. Attualmente è il più grande dei beni sottratti alle mafie in Lombardia e a Milano dove attualmente il patrimonio di beni confiscati e trasferiti al Comune conta 172 unità immobiliari: 163 assegnate e 9 in fase di acquisizione da parte dell’Amministrazione. “In questi anni – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino nel suo intervento in apertura – abbiamo voluto sviluppare un cammino un po’ particolare per raccontare cosa fossero i beni confiscati nel nostro territorio, per dire della presenza delle organizzazioni criminali a Milano e in Lombardia e di tutta l’azione che si svolge per il riscatto. I beni confiscati sono simboli della potenza delle organizzazioni, ma anche dell’intelligenza dell’azione dell’antimafia”. L’assessore ha ricordato il “legame” che c’è tra “questa nostra iniziativa e la straordinaria mobilitazione che si fa il 21 marzo quando ricordiamo i nomi dei caduti per mano criminale, quello di dire che la memoria deve sempre accompagnarsi con la necessità di una grande mobilitazione per il riscatto”.

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