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venerdì 26 maggio 2017 05:41:20
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Obama, due giorni a Milano in luoghi simbolo: visite a Pinacoteca Ambrosiana, Duomo e Cenacolo

9 maggio 2017 Cronaca, Politica

Seconda giornata milanese per Barack Obama che oggi prende parte, con uno speech, alla manifestazione Seed&Chips a Rho Fiera. Stamani Obama si è recato in visita al Cenacolo, dove lo ha accolto il ministro Dario Franceschini. L’ex presidente Usa “ha fatto molte domande, si è dimostrato innamorato dell’Italia”, ha detto il ministro uscendo dalla visita al Cenacolo. “Il presidente Obama è rimasto molto affascinato dallo splendore dell’Ultima Cena di Leonardo e ancora una volta si è dimostrato innamorato dell’Italia e della bellezza del nostro Paese e ne siamo molto orgogliosi”. La visita è durata circa mezz’ora.

Quindi, l’attesa per l’intervento che l’ex presidente Usa terrà nel primo pomeriggio. Marco Gualtieri, ideatore di Seeds&Chips, ha spiegato come e’ nato il contatto con Obama, con una telefonata a Sam Kass per parlare del sogno di portare Obama a Milano a cui ha fatto seguito una mail con una risposta affermativa.  il suo obiettivo di avere il 44esimo presidente degli Usa come relatore nell’ambito della manifestazione che si tiene alla Fiera di Rho. “Al di la dei miei contatti, – ha spiegato Gualtieri ai cronisti – il fatto che abbia deciso di fare la prima uscita pubblica a Milano è un omaggio a quello che è stato fatto in Expo. Quello che è stato fatto nel 2015 qua ha lasciato il segno per cui l’orgoglio deve essere di tutta la città e di tutta l’Italia”. Gualtieri ha spiegato che sta già pensando alle prossime edizioni di Seeds&Chips e che “giovedì annuncerò almeno due grandi nomi per il futuro. Sto cercando di averne quattro, uno per ogni giornata, ma giovedì sono pronto a fare i nomi dei primi due”. Sull’idea della Davos del cibo lanciata dal sindaco Giuseppe Sala, Gualtieri non ha dubbi:”non avevo mai usato questa metafora, ma in realtà nella mia testa questo è quello a cui ambiamo da tre anni. Milano è una città stimolante, se poi riuscissimo a fare eventi in citta sul modello del salone del mobile allora sarebbe ancora meglio perché la gente si diverte”. Gualtieri ha raccontato anche che Obama ci teneva particolarmente a essere qui a Milano perché sua moglie Michelle e le sue figlie erano rimaste incantate dalla città nel 2015. “Mi hanno raccontato cose bellissime, mancavo io e sono voluto venire”, avrebbe detto Obama rispondendo a chi gli chiedeva perché non fosse venuta Michelle, molto più impegnata di lui sui temi dell’alimentazione di cui Obama parlerà oggi nel suo Keynote speech. Oggi Obama, ha anche annunciato il sindaco Giuseppe Sala, riceverà il sigillo della città con una cerimonia privata.

OBAMA, LA PRIMA GIORNATA A MILANO: VISITE ALLA PINACOTECA DI BRERA, IN DUOMO E L’INCONTRO CON RENZI  – L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama è arrivato al Park Hyatt, l’hotel di via Tommaso Grossi che ospitò la moglie Michelle in visita a Expo nel 2015.

E’ entrato usando l’ingresso laterale di via Cattaneo, evitando la folla e i giornalisti che lo aspettavano in via Grossi. Il presidente è arrivato in albergo con un corteo di 14 auto al seguito. Appena sceso dalla macchina ha salutato la folla che lo aspettava in via Cattaneo ed è entrato dall’ingresso laterale, per poi pranzare nel ristorante dell’hotel. La via è chiusa da entrambe le parti con le transenne, mentre tra le vie Silvio Pellico e Giuseppe Mengoni la circolazione è ripresa poco dopo l’ingresso dell’ex inquilino della Casa Bianca. Per l’arrivo dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, atterrato a Linate in tarda mattinata per la sua due giorni milanese, davanti al Park Hyatt hotel, dove alloggia, si è radunata una folla di curiosi e fan venuti ad accoglierlo. Tra loro persone da diverse parti d’Italia e uno striscione con la scritta “for my president” e un mazzo di fiori con i colori della bandiera statunitense. La zona è presidiata dalle forze dell’ordine e l’ingresso dell’albergo è circondato da transenne per contenere la folla. A sovrintendere alla sicurezza della zona anche il questore Marcello Cardona. L’ex inquilino della Casa Bianca sarà protagonista domani di un evento di Seeds&Chips, global food innovation summit che si terrà alla fiera di Rho. L’ex presidente Usa nel corso della sua prima giornata milanese ha quindi visitato il Duomo e la Pinacoteca Ambrosiana, prima di incontrare, rientrato in hotel, il segretario del Pd, Matteo Renzi. Dopo un colloquio con l’ex premier, i due hanno raggiunto Palazzo Clerici per la cena organizzata dall’Ispi con alcuni imprenditori. Tra i presenti  l’ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, l’ex presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo, l’ex presidente di Poste Italiane Maria Luisa Todini, l’ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, l’ad di Tod’s Diego Della Valle, l’ad di Fca John Elkann e i padroni di casa Paolo Magri e Giampiero Massolo. Il menù preparato dallo chef del ristorante “Da Vittorio” di Bergamo comprende un inizio con finger food: lollypop al grana padano e cannoli con la burrata e pomodori di Sicilia, pan brioche con prosciutto crudo di Parma, paté di vitello, crostino di Altamura con burro di erbe, carpaccio di branzino, bruschette con salsa tonnata e acciughe del mediterraneo, lasagna croccante. Successivamente la cena comprenderà gnocchetti di ricotta, cuore di fontina, barba dei frati con tartufo nero di Norcia, spallina di vitello e tiramisù destrutturato. Ci saranno inoltre menù speciali per i vegetariani.

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