"/>
venerdì 17 novembre 2017 22:19:10
omnimilano

Prostituzione minorile, Scola sospende
il parroco decano di Baggio

25 marzo 2016 Cronaca

L’Arcivescovo Angelo Scola ha sospeso nei giorni scorsi da ogni incarico in Diocesi don Alberto Paolo Lesmo, fino ad ora parroco a Milano S. Marcellina e decano di Milano-Baggio. Lo comunica la diocesi con una nota.  Il reato ipotizzato a carico di don Lesmo è quello di prostituzione minorile, con più azioni e con l’aggravante di aver commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di culto. Gli eventi in oggetto sono accaduti tra il 2009 e il 2011. La parrocchia è stata assegnata ad un amministratore parrocchiale e il decanato di Baggio ad un decano facente funzioni. Nel contempo per l’accusato è stabilito l’avvio della indagine previa relativa al “delitto di peccati del ministro sacro con minorenni” con la misura cautelare della sospensione dal ministero. La notizia dell’indagine a carico di don Lesmo è pervenuta all’Arcidiocesi di Milano il 2 marzo 2016 (con documento datato 19 febbraio 2016). Solo in questi ultimi giorni è stato possibile appurare la facoltà per l’Arcidiocesi di intervenire con questi provvedimenti così che non configurassero intralcio alle indagini. “L’Arcidiocesi apprende solo ora che nel 2013 don Lesmo fu raggiunto in parrocchia da una perquisizione ordinata dagli inquirenti, senza però che il sacerdote ne desse in alcun modo notizia ai suoi superiori diocesani. Nessuna notizia in merito al reato ipotizzato è mai stata a conoscenza dell’Arcivescovo e dei suoi collaboratori. Si attendono ora sia l’esito del procedimento giudiziario da parte delle Autorità civili che l’esito del procedimento canonico, per il quale saranno coinvolti gli organismi competenti della Santa Sede”, spiega ancora la diocesi.
Il cardinale Scola e i suoi collaboratori esprimono il proprio “sconcerto e dolore per l’accaduto e pregano fin da ora per la vittima dei fatti contestati e i suoi familiari e per don Lesmo. Una preghiera particolare anche per i fedeli della comunità cristiana di S. Marcellina, ai quali si domanda di offrire spiritualmente la sofferenza causata da questo scandalo e di restare uniti intorno al Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo che si stanno celebrando in questi giorni santi”.

Condividi questo articolo