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venerdì 22 giugno 2018 07:37:13
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Autonomia, via libera dal consiglio regionale alla Risoluzione con voto bipartisan: ora la trattativa con il governo

7 novembre 2017 Senza categoria

Approvata dal Consiglio regionale la risoluzione “per ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” alla Lombardia. Sono stati 67 i voti a favore arrivati da tutto il centrodestra, Pd, Patto Civico e M5S e quattro quelli contrari, da parte dai due consiglieri di Mdp Onorio Rosati e Massimo D’Avolio, dalla consigliera di Fuxia People Maria Teresa Baldini e dal consigliere Pd Corrado Tomasi che ha espresso voto autonomo rispetto al resto del suo gruppo. Si è invece astenuta la consigliera di Inisieme x la Lombardia, Chiara Cremonesi. Con il voto sulla risoluzione il governatore Maroni può avviare la trattativa con il governo. Il voto a favore del M5S che in commissione si era astenuto è arrivato dopo un confronto sulla riformulazione di alcune disposizioni riguardanti in particolare la scuola. Con un emendamento, come richiesto dai pentastellati, è stato tolto il riferimento alle scuole paritarie e nel nuovo testo si parla più genericamente di ‘disciplina attuativa delle norme in materia scolastica, nel rispetto dei principi di libertà e di servizio pubblico stabiliti dalla Costituzione e validi per tutte le istituzioni scolastiche”. La modifica è stata concordata nella riunione conclusiva del conclusiva del gruppo di lavoro con i Capigruppo consiliari presieduto dal Presidente Raffaele Cattaneo, riunitosi durante una sospensione dei lavori dell’Aula al termine del dibattito generale: sui 69 emendamenti inizialmente presentati: ne sono stati così ritirati una trentina con l’aggiunta di 32 nuovi emendamenti e di 1 subemendamento. La risoluzione uscita dall’Aula impegna dunque il Presidente della Regione e la delegazione chiamata ad affiancarlo nella negoziazione col Governo ad attenersi agli indirizzi concordati. In particolare si fa riferimento alle 23 competenze specificate nell’articolo 117 della Costituzione, accorpate in 6 aree tematiche: Area Istituzionale: Rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; Ordinamento della comunicazione; Organizzazione della giustizia di pace – Area finanziaria: Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; Previdenza complementare ed integrativa; Casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale – Area Ambiente Territorio e infrastrutture: Ambiente ed ecosistema: tutela e valorizzazione; Protezione civile; Governo del territorio; Produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; Grandi reti di trasporto e di navigazione; Porti e aeroporti civili – Area Economica e del lavoro: Tutela e sicurezza del lavoro; Ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; Commercio con l’estero; Professioni – Area Cultura, Istruzione e ricerca scientifica: Norme generali sull’istruzione (117, secondo comma lett. n) e istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione dell’istruzione e della formazione professionale (117, terzo comma); Beni culturali: tutela e valorizzazione; Ordinamento sportivo – Area Sociale e Sanitaria (Welfare): Tutela della salute; Alimentazione.
La Risoluzione approvata recepisce molti dei contributi e delle indicazioni pervenute dalle Commissioni consiliari, dagli enti istituzionali e dalle parti sociali tra cui ANCI Lombardia, Unione delle Province Lombarde (UPL), Confartigianato, Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confindustria, Unioncamere e Conord.

MARONI: OBIETTIVO ACCORDO CON GOVERNO PER FINE GENNAIO – “Giovedì alle 16.30 il Governo ha previsto l’insediamento del tavolo a Roma. La mattina sarò alla commissione bicamerale per il federalismo fiscale, che intendo coinvolgere. L’obiettivo, che so essere ambizioso, è di arrivare a un accordo entro fine gennaio”. Così, stamani, il presidente della Regione Roberto Maroni riguardo all’avvio della trattativa con il Governo sull’autonomia, fermandosi a parlare con i giornalisti alla buvette del Consiglio regionale prima dell’avvio della seduta dedicata alla risoluzione per maggiori competenze. Nel corso della giornata, il governatore è tornato sull’avvio della trattativa: “La squadra è da costruire. Giovedì vado io per insediare il tavolo e discuterò con Bonaccini e Bressa se si possono fare i tavoli. Dovremo selezionare le persone che hanno le competenze per parteciparvi”. “Ho sentito il sottosegretario Bressa, proporremo sei macroaree, quindi sei tavoli, e vorrei che uno fosse a Milano. A partire da Infrastrutture, finanza locale, welfare, istruzione, cultura”, ha aggiunto. L’obiettivo, ha poi confermato Maroni a margine del Consiglio regionale è “firmare l’accordo entro fine gennaio” e la legge per conferire maggiori materie alla Regione arriverebbe nella prossima legislatura. Se ne occuperà “il prossimo Parlamento – ha spiegato il governatore – Ma se l’accordo è firmato dal governo, con centrodestra e centrosinistra, e anche i 5 Stelle sono d’accordo, mi aspetto che il Parlamento non dica di no”.

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