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lunedì 20 novembre 2017 20:07:29
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Autonomia, verso la Risoluzione del consiglio regionale: definite 8 macroaree

27 ottobre 2017 Autonomia, Politica

Prosegue il lavoro in Consiglio regionale per la definizione della proposta di Risoluzione sull’autonomia, che sarà discussa in Aula il 7 novembre, per poi consentire di aprire formalmente il negoziato con il Governo sulle competenze, ai sensi del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione.
Nella seduta di questa mattina – spiega una nota – la Conferenza dei Capigruppo, coordinata dal Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, ha esaminato la bozza della proposta di Risoluzione con le indicazioni integrative pervenute dalla Giunta regionale: altre indicazioni e richieste di modifica sono state annunciate negli interventi di alcuni dei capigruppo presenti, che hanno espresso le prime valutazioni su contenuti e priorità della proposta di Risoluzione. I lavori di oggi hanno portato all’individuazione di 8 macroaree nelle quali saranno raggruppate materie e competenze oggetto della richiesta di maggiore autonomia: area istituzionale; area finanziaria; area economica e del lavoro; istruzione e ricerca scientifica; area sociale e sanitaria; area territoriale e infrastrutturale; ambiente e protezione civile; area culturale. Intanto, oggi, il governatore Roberto Maroni ha parlato della trattativa con il governo in occasione degli Stati generali del Patto per lo sviluppo: “Voglio che la risoluzione sia approvata all’unanimità, perché questo dà forza alla Regione Lombardia e alla trattativa. E’ importante non dividerci già all’inizio, quindi ho chiesto al presidente della Commissione Malvezzi e ai capigruppo di fare uno sforzo per condividere la risoluzione, che deve però comprendere tutte e 23 le materie, perché questo chiede il Referendum”. “Dopodiché ci sarà modo di approfondire, verificare, trattare – ha chiarito -: ma partire con il voto unanime del Consiglio regionale su tutte le materie è l’avvio migliore, perché mi rafforza nella trattativa col Governo”. “E’ una sfida epocale e il nostro impegno è massimo – ha aggiunto il presidente -. Non c’è alcun precedente: col Referendum abbiamo messo in moto un meccanismo che ha rimesso al centro del dibattito politico i temi dell’autonomia e del federalismo. Sono molto soddisfatto, la partita è impegnativa, ma sono convinto che alla fine riusciremo a ottenere grandi risultati”. Difficile individuare materie davvero più importanti di altre, secondo il governatore. “Noi le chiediamo tutte e 23 – ha ribadito – sono tante quelle molto importanti: dal sistema tributario alla finanza locale, dalla previdenza complementare integrativa all’istruzione, dall’ambiente all’ecosistema, ai beni culturali, alle infrastrutture. Un’infinità. Io comincio chiedendole tutte, poi nella trattativa col Governo vedremo cosa riusciremo a ottenere, certamente più competenze e più risorse”. “La sicurezza non è presente come capitolo, ma ci sono tante questioni che riguardano anche la sicurezza – ha puntualizzato il presidente, rispondendo a una domanda -, quindi la trattativa sarà molto interessante anche da questo punto di vista”. “La parte fiscale aggiuntiva è tutta da discutere e io non voglio mettere bandierine” ha aggiunto. Circa la possibilità di avere una quota del canone rai e degli introiti pubblicitari da spendere in Lombardia: “perché no? – ha commentato il presidente -. Le materie sono solo i titoli dei capitoli e i capitoli vanno scritti, vanno riempiti di contenuto, questa è la fase più interessante, creativa, a cui abbiamo già cominciato a mettere mano. Intanto portiamo a casa le risorse, poi vediamo a cosa destinarle”.

 

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