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lunedì 20 novembre 2017 20:09:34
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Autonomia, milanesi al seggio tra curiosità e diffidenza per voto elettronico

22 ottobre 2017 Autonomia, Cronaca, Politica

“Mi ero posto prudenzialmente la soglia del 34% , è ampiamente superata: abbiamo un terzo circa dei dati complessivi e la proiezione è superiore al 40%”. Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Maroni commentando l’esito del referendum per l’autonomia.

AFFLUENZA ALLE ORE 19 – L’affluenza definitiva alle 19 per il referendum sull’autonomia sul totale delle sezioni e’ del 31,81 per cento, pari a 2.503.704 lombardi votanti. A Bergamo e provincia hanno votato il maggior numero di elettori, il 39,75%, con alcuni piccoli comuni che hanno superato l’ideale quorum (non previsto dalla consultazione) del 50%. Nella città metropolitana di Milano il dato più basso pari al 25,7% (a Milano città 21,9%).

AFFLUENZA ALLE ORE 12 – E’ del 11,06% l’affluenza registrata in Lombardia alle 12 per il referendum sull’Autonomia sul 100% delle 9.244 sezioni. Bergamo con 14,7 % la provincia con maggiore partecipazione, seguita da Lecco, 13,4%. L’affluenza più bassa invece nella Città metropolitana di Milano dove alle 12 si era recato alle urne l’8,6% degli aventi diritto. Più alta la partecipazione in Veneto dove l’affluenza complessiva alle 12 era oltre il 21%.

MILANESI AL VOTO TRA CURIOSITÀ E DIFFIDENZA PER VOTO ELETTRONICO – Le operazioni di voto per il referendum sull’autonomia lombarda sono iniziate alle 7 di questa mattina. Si tratta della prima volta in cui viene sperimentato il voto elettronico che ha provocato curiosità e un po’ di ritrosia tra gli elettori. Gli oltre 24mila tablet distribuiti su tutto il territorio regionale sono uno strumento nuovo che molti devono imparare a utilizzare. È il caso della signora Antonella che, uscita dal seggio, si è detta stupita perché “è stato più facile di quello che pensavo”. C’è anche chi però è sospettoso e teme che le voting machine non garantiscano la segretezza del voto:”il presidente segna sempre l’orario in cui una persona è andata a votare. Se qualcuno volesse controllare come ho votato basterebbe risalire al voto che il tablet ha registrato a quell’ora”, spiega Fabio all’uscita del seggio. Le operazione di voto procedono, ma non senza qualche intoppo: al seggio di via Martinetti, in zona Bande Nere, per esempio, uno dei tre tablet messi a disposizione dalla regione non funzionava al momento dell’accensione, alle 7. “La voting machine guasta è stata sostituita nel giro di un’ora, ma senza interrompere le operazioni di voto”, spiega il presidente del seggio Sergio Ripa sottolineando che c’era più di un dispositivo a disposizione. Nonostante l’incidente, poche code si sono registrate nelle sezioni. Nel seggio dove ha votato Matteo Salvini alle 11, circa una quarantina di persone avevano votato prima del leader della Lega Nord. “All’inizio qualcuno è preoccupato di fare pasticci con i tablet, ma in generale il voto elettronico sta andando bene”, sostiene ancora Ripa. Le operazioni andranno avanti fino alle 23 per i 7,7 milioni di aventi diritto al voto in Lombardia.

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