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Autonomia, Maroni su affluenza: “Spero superare 34% del referendum 2001”

18 ottobre 2017 Politica

Al referendum costituzionale del 2001 “andò a votare il 34%. Mi aspetto di superare al meno quella quota, poi ogni voto in più sarà un successo”. Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Maroni parlando dell’affluenza del referendum di domenica sull’autonomia durante la conferenza stampa con Silvio Berlusconi. Maroni ha anche ricordato che la riforma del 2001 sul titolo V riguarda i temi dell’autonomia del referendum di domenica. Per Berlusconi “Lo statalismo della sinistra deve essere superato con il vero federalismo”. Il leader di Fi ha parlato di Lombardia e Veneto dove si vota per il referendum come delle “due locomotive”, ma ha aggiunto “noi vogliamo proporlo per tutte le Regioni italiane per spostare 11 materie dal centro alla sede giusta che è la sede regionale”. L’ex premier  ha anche sostenuto che il percorso avviato dall’Emilia Romagna per ottenere più competenze aprendo direttamente la trattativa con il Governo è “figlio della volontà che abbiamo messo in campo con questi referendum” e, ha detto, “spero che ne seguiranno altre tra le Regioni e lo stato centrale”. Infine ha rivendicato che “il principio del federalismo è sempre stato parte dei programmi” del suo schieramento e ha assicurato al governatore Roberto Maroni che l'”autonomia” sarà parte del programma del centrodestra anche in vista delle prossime elezioni. Quanto ai vantaggi per i territori in caso di vittoria del sì alla consultazione di domenica, si è detto convinto che grazie alle maggiori risorse che potrebbero arrivare dal negoziato sul residuo fiscale potrebbero diminuire anche le tasse per i cittadini. “È chiaro che una parte dei soldi andrà a diminuire la pressione fiscale dei contribuenti lombardi”, ha affermato.

BERLUSCONI: SPERO VOTO ELETTRONICO ANCHE NAZIONALE CONTRO BROGLI –  Il voto elettronico previsto per il referendum per l’autonomia della Lombardia “è un’ innovazione positiva che spero possa essere applicata anche al prossimo voto nazionale”, ha anche detto il leader di Forza Italia. “Cercammo di farla passare quando Maroni era ministro dell’ Interno  con però una opposizione totale della sinistra che ha fatto della professione dei brogli una sua fantastica qualità”.  Al termine della conferenza stampa con Maroni, Berlusconi ha inoltre  testato un dei tablet che verranno utilizzati per il voto.  E a chi gli chiedeva a quale seggio voterà invece domenica, con una battuta ha replicato:”Ho posto la stessa domanda al mio avvocato. Ancora non so visto ho cambiato residenza. Spero di poter votare ancora a Milano”.

ALFIERI (PD): AFFLUENZA SOTTO 50% SAREBBE FLOP PER MARONI – Sulla percentuale di affluenza indicata da Maroni è intervenuto il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri: “I leghisti sono partiti con il chiedere un plebiscito ai lombardi, poi sono passati via via dal 60% al 40%. Oggi Maroni dice che sarà soddisfatto se andrà a votare almeno il 34% dei lombardi come al referendum del 2001 a livello nazionale. L’asticella scende sempre di più. Ma la verità è evidente per tutti: un’affluenza sotto il 50% sarebbe un vero flop per Maroni”, ha detto.

MARTINA (PD): DA MARONI E BERLUSCONI SOLO COMIZIO ELETTORALE –  “Mi pare che Maroni e Berlusconi oggi abbiano fatto un comizio elettorale per le prossime politiche usando ancora una volta la Lombardia come pretesto. La loro propaganda referendaria è pensata solo per questo. Usano le parole del federalismo come pretesto spendendo oltre 50 milioni di euro di risorse pubbliche ma stanno pensando solo alle prossime elezioni”. Così il vicesegretario del Pd Maurizio Martina.

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