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Atm, Rota: Nel 2015 assunti 558 nuovi dipendenti e utile di 10,8 mln

4 maggio 2016 Economia, Politica

Il presidente dell’azienda dei trasporti presenta il bilancio e dice “Il migliore di sempre, investimenti autofinanziati”

Il bilancio di Atm spa relativo al 2015 si chiude con un utile netto di oltre 10,8 milioni di euro. Lo ha annunciato oggi il presidente della società Bruno Rota durante una conferenza stampa in cui ha chiarito che l’utile è pari “a tre volte quello dell’anno precedente”. Anche il risultato del gruppo è molto positivo e raggiunge i 25,8 milioni di euro, rispetto ai 5,6 del 2014. Il margine operativo lordo è pari, invece, a 126 milioni di euro che diventano 163 se si parla del gruppo. “Questo vuol dire – spiega Rota – che gli investimenti annunciati per il 2016 sono interamente finanziati con risorse che abbiamo già in casa”. Il patrimonio netto è pari a 923,6 milioni di euro. Per Rota si tratta del “miglior bilancio di sempre non solo per gli utili, ma anche per il miglioramento del servizio, i 558 posti di lavoro e gli investimenti realizzati con l’autofinanziamento”. C’è stato, infatti, un potenziamento dell’organico che si è tradotto nella selezione e assunzione di 558 persone, una parte delle quali sono andate a coprire le necessità del turn over. Oltre a questo, Rota ha parlato di investimenti per 190 milioni di euro, autofinanziati per circa il 93% del valore totale dall’azienda. “È una virtù di cui faremmo volentieri a meno perché pensiamo che il tpl abbia bisogno di grandissimi investimenti” che il governo, nazionale e locale, dovrebbe impegnarsi a coprire. Nel 2016, il fatturato di Atm “non sarà quello del 2015 perché non c’è Expo”, ha voluto precisare Rota, in ogni caso, la sfida più importante per il futuro è “quella di salvaguardare l’equilibrio nonostante le 558 assunzioni”. Una sfida che Rota ha definito “da far tremare i polsi”. A contribuire a un bilancio positivo anche la scelta di aumentare le gare di circa il 40%. “I risparmi che sono stati fatti – chiarisce – sono talmente tanto significativi che noi siamo contenti di aver imboccato la strada delle gare”, anche se “il nuovo codice degli appalti è di una complessità impressionante. La complessità è tale che sarà forse necessario aspettare per fare nuove gare”. A questo, però, si aggiunge che gli incassi dei primi tre mesi del 2016 – che secondo Rota sono “partiti forte” – sono superiori del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ciò che però è necessario constatare è che “non faremo più gli stessi chilometri” che sono stati fatti nell’anno di Expo.

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