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ASSIMPREDIL, MILANO VERSO 1,7 MLN ABITANTI NEL 2035: AUMENTANO FAMIGLIE ANZIANE

16 gennaio 2017 Cronaca

La popolazione cresce a Milano, che si conferma una meta per chi, italiani o stranieri, cerca in città un futuro. Secondo la ricerca socio-demografica “Scenari Demografici a Milano, Monza-Brianza e Lodi 2001-2035”, presentata in mattinata alla sede Assimpredil Ance (l’associazione delle imprese edili che operano nelle province di Milano, Lodi e di Monza e Brianza) e realizzata da Cresme Ricerche per l’associazione, dopo una fase iniziale di stabilizzazione, dal 2008 e nonostante la crisi, Milano ha vissuto e sta vivendo un nuovo incremento demografico, anche grazie ai flussi migratori nazionali e internazionali: nell’ultimo decennio, tra il 2006 e il 2015 sono state registrate 215.000 famiglie in più, di cui 118.000 sono straniere. I flussi hanno riguardato in prevalenza la popolazione in età lavorativa, a conferma di quanto Milano sia la meta per chi arriva da realtà economicamente meno dinamiche e in cui scarseggia l’occupazione. In previsione, nel decennio 2016-2025 si potrebbe arrivare ad un aumento di 111.000 famiglie straniere in più rispetto al dato attuale.
Se il trend dell’aumento della popolazione sembra essere positivo e in crescita – tanto che Milano potrebbe raggiungere un totale di 1.700.000 di residenti rispetto al 1.350.000 odierni (+ 32%) – quello in riferimento all’età, invece, è più deludente. Secondo Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme che ha presentato la ricerca, tra le famiglie aumenteranno quelle anziane: il numero delle nuove famiglie non crescerà molto e maggiore sarà, invece, quello delle famiglie che vanno estinguendosi. Le persone di oltre 64 anni passeranno dal 32% del 2005 a una previsione del 36,8% nel 2035. “La ricerca commissionata da Assimpredil Ance al Cresme – ha specificato il presidente Marco Dettori – evidenzia chiaramente dei fenomeni demografici, come la popolazione di Milano che potrebbe raggiungere nel 2035 1,7 milioni di residenti rispetto ai 1,35 odierni, che devono essere gestiti e non possono essere ignorati. Assimpredil Ance può essere il terreno fertile di sperimentazioni positive tra pubblico e privato sul tema della casa e dell’affitto, perché il tema delle regole non è secondario nell’ottica della rigenerazione del territorio ed è necessaria una maggiore valorizzazione della reputazionalità sul territorio delle imprese”.

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