"/>
domenica 22 ottobre 2017 13:46:18
omnimilano

Art bonus, dal Comune “chiamata alle arti” per restauro Sala delle Asse del Castello e Sala del Grechetto alla Sormani

29 gennaio 2017 Cronaca, Cultura

“Prende il via nei prossimi giorni “Chiamata alle arti”, la campagna di comunicazione dedicata all’Art Bonus, lo strumento fiscale per contribuire alla realizzazione di interventi a favore del patrimonio artistico e culturale ottenendo in cambio un significativo beneficio fiscale. È la prima volta che il Comune di Milano partecipa all’Art Bonus dopo aver concluso le procedure di accreditamento presso il Ministero competente”.
E’ quanto si legge in una nota del Comune di Milano.
“Visto il sempre più importante coinvolgimento di cittadini e imprese ai progetti artistici e culturali milanesi, abbiamo ritenuto che fosse il momento giusto per sollecitare il legittimo orgoglio dei milanesi per il proprio prezioso patrimonio civico e per sostenere la diffusione della cultura del dono”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
“I progetti pilota sui quali il Comune ha scelto di iniziare a investire tramite l’Art Bonus sono due: la Sala delle Asse di Leonardo al Castello Sforzesco e la Sala del Grechetto nella Biblioteca Sormani. La Sala delle Asse – prosegue la nota – che si trova al primo piano del torrione nord-est del Castello Sforzesco, prende il nome dalle assi di legno che un tempo rivestivano le pareti. La Sala era stata destinata dagli Sforza ad accogliere gli ospiti e gli ambasciatori. Leonardo Da Vinci, chiamato a Milano da Ludovico Sforza, realizzò nel 1498 la decorazione pittorica. Ideò e dipinse sulla volta, molto probabilmente con l’aiuto di collaboratori, un finto pergolato costituito da una serie di rami e da corde dorate e annodate che si intrecciano.
Nel 1499 il Ducato di Milano venne conquistato dai francesi e iniziò un periodo di decadenza per il Castello: sopra la pittura di Leonardo fu steso un intonaco di calce bianca, rimosso soltanto alla fine dell’Ottocento. Nell’ottobre del 2013 sono iniziati i restauri della Sala ad opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sotto la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e con la consulenza del Comitato scientifico per bloccare le cause del deterioramento pittorico, pulire le superfici e, soprattutto, recuperare la decorazione originaria. Le scoperte del restauro sono risultate straordinarie. Sono stati infatti rivelati nuovi frammenti a monocromo sulle pareti.
La Sala del Grechetto si trova nella parte storica di Palazzo Sormani, oggi sede della Biblioteca Comunale Centrale di Milano e sede di attività culturali quali conferenze, dibattiti, presentazioni. La sala è interamente tappezzata da 23 tele, e l’effetto visivo è quello di un’unica sequenza intervallata solo dalle porte e dalle finestre della sala. Il ciclo pittorico risale agli anni compresi tra il 1650 e il 1670, e raffigura il mito di Orfeo che incanta gli animali. I dipinti per lungo tempo sono stati attribuiti al pittore genovese Giovanni Battista Castiglione detto il Grechetto, da cui deriva il nome della Sala, ma recentemente sono stati invece ascritti ad anonimo pittore nordico, chiamato Pittore di Palazzo Lonati-Verri.
Per la Sala delle Asse è stata realizzata la progettazione relativa al completamento dell’intervento di restauro dei dipinti murali al fine della riapertura della Sala al pubblico nel 2019, in occasione delle celebrazioni del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci. Le celebrazioni del 2019 saranno l’occasione per offrire una visione complessiva dell’attività svolta da Leonardo a Milano, città nella quale visse più a lungo di ogni altra e nella quale lasciò opere importanti, ammirate da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. L’intervento ancora da effettuare e per il quale stiamo cercando finanziamenti con l’Art Bonus è stato stimato in 1.800.000 euro.
La Sala del Grechetto sarà oggetto di un progetto di restauro generale che comprende anche quello delle 25 tele che compongono il ciclo pittorico “Orfeo che incanta gli animali”, danneggiato e “rimescolato” impropriamente dopo la ricollocazione avvenuta all’inizio del Novecento. Il costo dell’operazione è stimato in 762.000 euro. Durante e a seguito del restauro sono previste attività didattiche e promozionali, anche attraverso strumenti digitali.
È attivo un sito dedicato sul portale del Comune di Milano all’indirizzo https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/st/Art_Bonus/ArtBonusMilano, sul quale si trovano tutte le informazioni sull’istituto dell’Art Bonus, sui progetti individuati e sulle modalità per versare il contributo. È in fase di avvio anche la campagna di sensibilizzazione per comunicare ai cittadini (ma non solo) questa nuova opportunità di partecipazione alla vita culturale di Milano tramite manifesti e messaggi informativi nei principali punti di interesse cittadino come stazioni ATM, aeroporti, eccetera”.

Condividi questo articolo