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Area C estesa nel 2021 e rinnovabili: Majorino presenta proposte per ambiente

19 gennaio 2016 Politica

La ‘rivoluzione ambientale’ di Pierfrancesco Majorino, candidato alle primarie del centrosinistra, prevede di rendere Milano entro il 2030 una città senza macchine ed entro il 2040 città ad emissioni zero. Questo l’obiettivo del suo programma in tema di ambiente e mobilità. Tra i dieci punti che Majorino si è prefissato di realizzare se venisse eletto sindaco c’è anche quello delle scuole car free: entro il 2018, tutte le 400 scuole di Milano dovranno essere libere dalle auto utilizzando 35 milioni di fondi statali per la mobilita sostenibile casa-scuola. Il 2021, invece, sarà l’anno della estensione di area C alle zone esterne, destinando la cerchia dei bastioni alla circolazione dei soli veicoli puliti. Nel 2025 sarà la volta del trasporto merci da effettuare solo con mezzi sostenibili. Nel 2035, invece, Majorino prevede di fare in modo che gli edifici pubblici siano alimentati solo da fonti rinnovabili.
Gli interventi previsti non si fermano alla mobilità, ma riguardano anche la riqualificazione degli spazi:” quella degli scali ferroviari è stata una pessima pagina – ha spiegato – ora dobbiamo ripartire e farli diventare dei polmoni verdi”. Come? “Il comune conta 50mila alberi in queste aree. Dobbiamo aggiungerne 100mila”. A questo si aggiungono gli incentivi per chi riusa e la promessa di “non costruire nuovi edifici per le funzioni pubbliche, ma ricavarli da edifici privati vuoti”. Per fare tutto questo è necessario creare delle sinergie nuove. “Solo un pazzo può pensare che una sfida così si possa vincere solo attraverso il comune di Milano. Non c’è nessun delirio di autosufficienza, ma la necessità di elevare la qualità delle sfide” perché “Milano è sicuramente capitale dell’innovazione in alcuni campi, ma deve diventare la città della rivoluzione ambientale”. Per questo motivo Majorino ha voluto “rinnovare l’appello ai candidati a discutere di questi temi”.

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