"/>
mercoledì 20 settembre 2017 04:13:47
omnimilano

Arac, nell’autorità anticorruzione potrebbe esserci anche la donna che denunciò tangenti

23 maggio 2016 Politica

I nomi per i vertici dell’Arac saranno definiti dalla giunta regionale nella riunione del 27 maggio e verranno poi sottoposti al vaglio del Consiglio regionale nella prima seduta utile. Lo ha riferito il presidente della Regione Roberto Maroni, anticipando pero’ che del cda dell’ Authority regionale anti corruzione, da lui voluta dopo le ultime indagini per presunte tangenti nella sanita’ lombarda, potrebbe far parte anche Giovanna Ceribelli, la commercialista che con le sue segnalazioni di fatto ha dato il via all’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex consigliere regionale e presidente della commission Sanita’ del Pirellone Fabio Rizzi. “Stamattina ho incontrato Giovanna Ceribelli, ho parlato a lungo con lei – ha detto il governatore – ha dato la sua disponibilita’ e mi pare che ci siano le condizioni perche’ possa far parte di cda di Arac. Quanto agli altri componenti e al presidente, Maroni si e’ limitato a dire di volere “una squadra con con diverse professionalita’, ma in modo che Arac sia un’ Authority d’eccellenza”.

Condividi questo articolo