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sabato 19 agosto 2017 09:24:20
omnimilano

Al teatro Strehler la camera ardente per Dario Fo
L’artista sarà tumulato al Famedio accanto a Franca Rame e Jannacci

14 ottobre 2016 Cultura, Politica

Il sindaco Sala: “Da Milano ha ricevuto poco, rimedieremo”. L’omaggio fino a mezzanotte, domani i funerali in piazza Duomo alle 12

S20A9313E’ stata aperta la camera ardente di Dario Fo allo Strehler. Accanto alla bara, in una sala del teatro di largo Greppi, il figlio Jacopo. Primi ad arrivare, per gli ultimi omaggi al premio Nobel, gli assessori alla Cultura e al Welfare Filippo del Corno e Pierfrancesco Majorino, seguiti dal sindaco Giuseppe Sala, che ha sostato brevemente davanti alla bara con la fascia tricolore.
Semplice e senza fiori l’ambiente: circondano il feretro solo una grande corona mandata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i gonfaloni di Regione, Citta’ metropolitana e Comune, listate a lutto. Alle spalle della bara, chiusa e in legno chiaro, una grande foto dell’artista con in mano un pennello, scatto di Luca Toffolon.  “Penso che Dario Fo abbia dato piu’ di quanto ha ricevuto da Milano: non ci sono stati grandi segni di omaggio verso di lui. Cercheremo di rimediare”, ha detto il sindaco. Un “personaggio controverso”, ha ribadito Sala riguardo a Fo, comunque “i milanesi possono essere diversi, ma tutti si uniscono attorno a questa Milano”. Intanto, è certo che l’artista sara’ tumulato al Famedio del cimitero Monumentale, nel ‘Pantheon dei grandi’ di Milano,  accanto a Franca Rame e a Enzo Jannacci. La famiglia ha infatti dato il consenso all’amministrazione, che ha proposto la sepoltura fra i “grandi” di Milano. Lo conferma Jacopo Fo: “Certo che lo portiamo al Famedio, c’e’ la’ gia’ la mia mamma”, ha detto il figlio del premio Nobel interpellato presso la camera ardente al Teatro Strehler. Fo sara’ portato nella Cripta del Famedio dopo la cerimonia laica in piazza Duomo, sabato, dove Franca Rame e’ stata tumulata nel maggio 2013, vicino a Jannacci. Per la tumulazione il Comune bypassa il normale iter per l’omaggio al Famedio, che prevede di attendere un anno dalla morte e una delibera approvata dal consiglio comunale con una maggioranza di quattro quinti.

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