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martedì 17 ottobre 2017 11:42:45
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ANTICORRUZIONE, COMUNE APPROVA PIANO: DA MAPPATURA ‘RISCHI’ A PIÙ TRASPARENZA

27 gennaio 2017 Cronaca, Politica
Analizzare i procedimenti amministrativi, individuare le probabilità che siano soggetti a eventi corruttivi e definire modelli operativi standard per la gestione e la riduzione del rischio. Sono questi i principi cardine del Piano triennale per la prevenzione della corruzione del Comune di Milano varato oggi dalla Giunta di Palazzo Marino. “Un piano – spiega l’amministrazione comunale – che è stato redatto dopo un lungo lavoro di partecipazione e sinergia con i dirigenti dell’ente sulla base dell’esperienza maturata e del presidio costante nei diversi settori. Il documento, come previsto dalla legge, deve essere adottato entro il 31 gennaio dalla Giunta Comunale, su proposta del responsabile della prevenzione della corruzione. Il primo piano era stato adottato nel gennaio 2014”. “Novità rilevante del Piano anticorruzione per il triennio 2017-2019 – sottolinea il Comune – è l’attualizzazione della mappatura dei processi amministrativi in base al rischio di corruzione. Si tratta di un’attività di analisi che è stata sviluppata partendo, sia dagli indirizzi nazionali in tema di prevenzione e contrasto alla corruzione dati, specie nel biennio appena trascorso, dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, sia dal bagaglio di esperienza maturato nel corso dell’attuazione triennale del Piano del 2014. Il filo conduttore di questa attività di analisi è stata la ponderazione e valutazione del rischio svolta con una maggiore attenzione a diversi fattori, interni ed esterni all’Amministrazione: i comportamenti che consentono di attuare un procedimento, i momenti decisionali, i criteri di scelta e le relative conseguenze, i controlli, le informazioni ed i flussi di comunicazione che mettono in relazione vari procedimenti. Ad oggi sono circa 237 i modelli operativi che il Comune di Milano ha standardizzato: di questi, 194 sono già in uso in quanto derivazione del precedente Piano triennale del 2014 e dei suoi aggiornamenti del 2015 e 2016 ed altri 43 sono invece oggetto di aggiornamento normativo o di nuova introduzione”. “Altra novità rilevante, derivata dalle linee guida introdotte dall’Anac nel 2016, riguarda – prosegue Palazzo Marino – gli adempimenti in materia della Trasparenza. Il Comune di Milano, che già provvede alla pubblicazione dei dati, informazioni e documenti previsti dalla normativa vigente, intende consolidare questa prassi e implementare il sito “Amministrazione trasparente” anche attraverso la pubblicazione di contenuti non obbligatori. Ad esempio il report sul controllo di gestione e sulla qualità dei servizi erogati, la relazione sulle attività in materia di whistleblowing o l’elaborazione aggregata e semplificata dei dati riferiti al Bilancio comunale, con particolare riguardo ai servizi che hanno maggiore impatto sulla cittadinanza”. “A fondamento e sviluppo del Piano anticorruzione è stata posta la formazione del personale esposto al rischio. Formazione che da un lato ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza, sia sotto il profilo della normativa sia per quanto riguarda gli aspetti più pratici e concreti, dei comportamenti che determinano fattispecie di reato; dall’altro quello di circoscrivere il più possibile gli elementi dai quali possa derivare l’insorgenza di fenomeni corruttivi. Tra il 2015 e il 2016, più di 11.800 tra dirigenti e dipendenti hanno preso parte ai corsi organizzati dal Comune di Milano anche grazie alla partecipazione dell’Associazione Transparency International”, conclude la nota.

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