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Anas-Regione, nuova società per gestire 1.600 km di strade in Lombardia

10 marzo 2017 Cronaca, Politica

Far nascere entro quest’anno la ‘nuova rete stradale regionale’, con i primi 1590 km di competenza, rilevando la gestione di parte delle tratte provinciali in modo da “metterle in sicurezza”. Questo l’obiettivo del protocollo tra Regione e Anas firmato questo pomeriggio a Palazzo Lombardia dal governatore Roberto Maroni e dal presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e frutto anche di una collaborazione intensificata dopo il crollo del cavalcavia nel lecchese i mesi scorsi. In particolare, è stato spiegato, 740 chilometri di strade provinciali diventeranno della Regione, mentre altri 850 chilometri diventeranno statali, passando dunque ad Anas e verranno gestiti in modo congiunto da una nuova società che dovrà essere costituita. La rete potrà poi in futuro essere incrementata con il passaggio di competenza di ulteriori tratti. Sotto la nuova gestione dovrebbero passare anche le tangenziali di Varese e di Como, che fanno parte del sistema Pedemontana, e per le quali verrebbero eliminati i pedaggi. Un gruppo di lavoro formato da Regione, Anas e Province lavorerà per i prossimi tre mesi a definire l’assetto della nuova società e le modalità di gestione della nuova rete stradale lombarda. “Si tratta – ha commentato il governatore Roberto Maroni in  conferenza stampa – di una novita’ importante, destinata a diventare un modello, come spesso accade nella nostra Regione”. “Regione, Province e Anas – ha spiegato il governatore – hanno collaborato molto intensamente per affrontare i problemi che riguardano la nostra rete viaria, arrivando a questo protocollo, che ha come fine quello di migliorarne la gestione per rendere piu’ sicure le strade della Lombardia”. L’attuale rete stradale provinciale lombarda, ha fatto notare il presidente, conta oltre 10mila chilometri. Le Province pero’, nonostante l’impegno, non hanno le risorse necessarie per gestirle in maniera adeguata. Per questo motivo abbiamo definito questo modello, che riguarda una serie di strade che, attraverso il Protocollo, passeranno ad essere gestite da un nuovo soggetto: 740 km andranno a costituire la ‘nuova rete regionale’, diventeranno cioe’ strade regionali. A questi si aggiungeranno altri 850 km della ‘nuova rete statale’, cioe’ di interesse nazionale, che saranno assunte in carico da Anas”. Le Tangenziali di Como e Varese, ha sottolineato Maroni, “pur non essendo strade provinciali, diventeranno rete statale e per percorrerle non si paghera’ piu’ il pedaggio. Piu’ in generale, la nuova rete di cui stiamo parlando, sara’ a libero transito. Quindi, non ci sara’ pedaggio e, dove oggi c’e’, verra’ tolto”. La Nuova rete stradale lombarda, ha proseguito il governatore, “sara’ gestita da una societa’ partecipata da Anas e da Regione Lombardia, aperta – ha evidenziato – anche al coinvolgimento delle Province, che, pur non potendo avere parte nel capitale in virtu’ del decreto Madia, noi riteniamo siano un soggetto importantissimo in questo ambito. Nei tre mesi successivi alla firma, cioe’ entro giugno, le parti si impegnano a raccogliere eventuali proposte e osservazioni da parte degli Enti locali e degli stakeholder regionali sulla rete stradale oggetto del protocollo”.  “Il protocollo firmato oggi – ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani – fa parte del piano avviato dall’Azienda per il riordino di circa 6.250 km di ex strade statali sull’intero territorio nazionale da riclassificare come ‘di interesse Statale’. Questo consentirà di ampliare la gestione della rete stradale incrementando l’efficienza nella manutenzione delle infrastrutture e migliorando la già ottima collaborazione di Anas con la Regione Lombardia”.

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