"/>
lunedì 18 giugno 2018 15:32:53
omnimilano

Ambrogini, consegnate le civiche benemerenze. Sala: “Bello vedere non molti milanesi d’origine”

7 dicembre 2017 Politica

Sono state consegnate oggi al teatro Dal Verme, nella tradizionale cerimonia nel giorno di Sant’Ambrogio, le civiche benemerenze. In 37, tra Medaglie d’oro e Attestati, sono stati premiati dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè. Il riconoscimento più importante è andato al cardinale ed ex arcivescovo di Milano Angelo Scola. Il suo nome è stato votato all’unanimità dal comitato per le civiche benemerenze formato dall’Ufficio di presidenza e dai capigruppo del Consiglio comunale. Erano state 135 le proposte presentate. Il comitato ha deciso, anche in questo caso all’unanimità, di conferire l’Ambrogino alla memoria a Claudio De Albertis, ex presidente dei costruttori e della Triennale. A ritirarlo la madre e la figlia. Gli altri premiati sono stati l’ex modella Benedetta Barzini, la grecista Eva Cantarella, la tuffatrice Elena Bertocchi, gli oncologi Filippo De Braud e Francesco Garbagnati, l’ideatrice del salone satellite Marva Griffin, lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet, l’economista Michele Salvati, il medico ed ex direttore del centro trapianti del Policlinico Giorgio Rossi, il fondatore della pasticceria Cova Enzo Ricci, il fondatore della Casa della Carità don Virginio Colmegna, il fondatore di Radio Deejay Linus, il giornalista Vladimiro Poggi, il direttore generale di Rolex Gian Riccardo Marini e l’insegnante e preside Maria Dicorato. Gli attestati sono andati invece all’associazione Campo Olimpia, all’associazione Corpo Volontari Soccorso Protezione Civile, all’associazione Culturale Teatribù, all’associazione Nazionale della Polizia di Stato A.N.P.S. Sezione di Milano, all’associazione Regionale Pugliesi di Milano, alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, alla giornalista Daniela Cuzzolin Oberosler, alla Fanfara del Comando 1^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, alla Fondazione Gemmologica Italiana/Cisgem, alla Fondazione Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta di Milano, alla Fondazione Scuola Ebraica di Milano, all’ideatore della drogheria a Milano Gianbattista Galli, all’istituto Cooperazione Economica Internazionale, ai lavoratori della nuova logistica e della distribuzione informatizzata, al partigiano Giovanni Marzona accolto con un lungo applauso e le urla “Resistenza”, al mensile Milanosud, al ristoratore Gerardo Mareu, all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, al personale impegnato dal Comune di Milano nella missione presso il Comune di Amatrice accolto con grandi applauso dalla platea e a Radio Lombardia.
Alla cerimonia però non sono mancate le polemiche. Non tutti i consiglieri seduti al tavolo sul palco del teatro hanno applaudito quando il premio è stato consegnato a don Virginio Colmegna. Colmegna – ha spiegato al termine il capogruppo della Lega Nord Alessandro Morelli riferendosi al mancato riconoscimento al cantante Giuseppe Povia da lui proposto – è un Povia della chiesa: sostiene posizioni radicali che però fanno parte della citta e quindi vanno premiate. Anche Povia meritava il premio per questo. Però – ha concluso – la città è governata da gente che pensa di esserne la padrona e quindi Povia non è stato premiato”.

La cerimonia della consegna degli Ambrogini al teatro Dal Verme si è conclusa con un fuori programma, un breve intervento del cardinale Angelo Scola che ha ricevuto la Grande Medaglia d’oro. È stato il sindaco Giuseppe Sala a sottolineare che avrebbe “fatto bene a tutti ascoltare qualche parola del cardinale” che si è scusato per non aver rispettato il cerimoniale e il diritto all’uguaglianza di tutti i premiati per i quali di solito non è previsto nessun intervento. “Voglio esprimere la mia meraviglia – ha detto – per un gesto come quello di questa mattina che onora fino in fondo il consiglio comunale e il comune perché mette in evidenza la punta di un iceberg, abbiamo visto la qualità dei premiati. Ma sappiamo che sotto questa punta ci sono centinaia di altre persone che meriterebbero la stessa cosa. Io concepisco questo premio come dato alla chiesa di Milano”. Il cardinale ha poi sottolineato “la gioia che non possiamo non provare per i tanti segni che abbiamo visto in questi anni di una vera rinascita di Milano. Dobbiamo continuare a lavorare per questo, nonostante le contraddizioni” perché “la città sta cambiando fino in fondo volto e invito tutti ad aprirci al fascino del futuro che ci attende”.

Condividi questo articolo