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domenica 20 agosto 2017 10:01:59
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Alloggi Airbnb gratis per le famiglie dei pazienti ricoverati a Milano, progetto con Comune

15 marzo 2016 Cronaca

Airbnb mette a disposizione a proprie spese alloggi gratis per i parenti delle persone ricoverate negli ospedali milanesi. Un gruppo di ospiti della Casa di Accoglienza Donne Maltrattate si occupa delle prenotazioni e della gestione dell’accoglienza. E’ il progetto sostenuto e coordinato dal Comune e presentato stamani all’Urban center dall’assessore alle Politiche del lavoro Cristina Tajani con il Country manager di Airbnb Matteo Stifanelli e a Manuela Ulivi e Nadia Cezza, presidenti di Cadmi e della cooperativa “i Sei Petali”, sorta per gestire il servizio offrendo un’occasione di lavoro per le donne fuoriuscite da un percorso di maltrattamenti e violenze. Con l’iniziativa, alloggi della piattaforma Airbnb saranno messi gratuitamente a disposizione delle famiglie che arrivano a Milano per brevi periodi, per assistere i propri parenti in cura presso un istituto di cura in citta’. Airbnb coprirà interamente i costi di soggiorno mettendo a disposizione coupon di viaggio e la community contribuirà offrendo prezzi agevolati. Sono già 100 gli host milanesi che, nelle prime 24 ore di avvio del progetto, hanno scelto di aderire offrendo un prezzo di soggiorno agevolato. La cooperativa “I sei Petali”, nata in seno a Cadmi, grazie a un gruppo di donne ospiti offrira’ una serie di servizi e supporterà la logistica e la gestione dell’ospitalità e delle prenotazioni per le famiglie. “Si tratta di un progetto innovativo e inclusivo – ha sottolineato Tajani – che fa seguito all’inaugurazione dello spazio diurno in via Ripamonti 202, ‘Ri-Milano. Ricaricarsi e Ripartire’, messo a disposizione dell’iniziativa dal Comune a luglio 2015. Il forte sostegno di Airbnb al progetto dimostra come la valorizzazione degli operatori della sharing economy attuata da Milano stia giocando un ruolo fortemente positivo nel dare risposte ai bisogni delle persone e a rendere i cittadini ancora più solidali”, ha sottolineato. “Siamo entusiasti di poter fare leva sulle risorse che Airbnb mette al servizio del bene comune – ha detto Stifanelli – come il nostro brand, il nostro prodotto e la nostra community di host fondata innanzitutto su un profondo senso di ospitalità. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sei Petali potremo offrire a molte persone la possibilità di accedere ad un posto che possano chiamare casa anche in un periodo così delicato della loro vita”. Un ringraziamento a Cadmi “che ci ha affiancato nella realizzazione di questo progetto – ha detto Cezza – e al Comune che lo ha reso possibile. Sono orgogliosa di rappresentare le donne che, con questa impresa, hanno l’opportunità di ricostruire, rinnovare, aggiornare le proprie competenze professionali e iniziare un’attività lavorativa innovativa per il territorio”.

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