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giovedì 17 agosto 2017 21:21:19
omnimilano

Alberghi, ‘rilancio’ con Settimana Moda
Calo dopo mesi di ‘tutto esaurito’

23 febbraio 2016 Cronaca, Economia

“Voto: ottimo, secondo le indicazioni dei turisti. Grazie ad attrazioni turistiche, gentilezza del personale, atmosfera accogliente, ma anche posizione dell’albergo, rapporto qualità prezzo”. Sono i punti di forza degli alberghi di Milano, secondo il sentiment degli ultimi 12 mesi per nove turisti su dieci, secondo la rilevazione di gennaio 2016 della Camera di commercio di Milano attraverso RES – STR Global. La rilevazione viene effettuata su offerta luxury, upscale e midscale. Il monitor mensile dei prezzi e dell’occupazione delle camere si trova sul sito www.mi.camcom.it. E con la settimana della moda atteso un indotto di otto milioni negli alberghi: in media 1,5 milioni di euro di ricavi in più rispetto ad una settimana normale dello stesso mese. Ricavi che si concentrano nei primi tre giorni di sfilate, da sole oltre il 62% del totale, secondo i dati che emergono dal Barometro Alberghiero Milano e Provincia realizzato dalla Camera di commercio di Milano in collaborazione con Res ed STR Global sulla base dei dati degli anni precedenti.
Nel mese di gennaio invece alberghi pieni a metà: il 52% delle camere infatti sono state occupate. Dopo la piena occupazione a settembre e ottobre con il 90% delle camere occupate e il boom di prenotazioni ad agosto con una crescita del 41% rispetto al 2014, una media di occupazione camere che ha sempre superato o sfiorato il 70% dell’occupazione.
“I dati – afferma Maurizio Naro, presidente di Apam, l’Associazione albergatori di Confcommercio Milano – confermano quanto sempre da noi evidenziato e cioè che i prezzi degli alberghi di Milano sono assolutamente competitivi nei confronti internazionali, nonostante alcuni organizzatori fieristici ci attacchino sempre su questo fronte. Parlando invece di offerta, rimarchiamo come sia assolutamente necessario fotografare la situazione degli alloggi disponibili, alberghieri e non alberghieri, al fine di garantire la sostenibilità del sistema e la parità delle regole”. “Troppe volte – prosegue Naro – invece di seguire la linea della partecipazione, le scelte sono fatte soltanto per risolvere un investimento immobiliare, ma senza domandarsi se per localizzare certe strutture contano l’utenza, l’accessibilità, le condizioni ambientali o il territorio che devono servire. E questo vale fortissimamente per il comparto turistico alberghiero. Ci preoccupa, ad esempio, la notizia che nel progetto Vitali per l’area dei padiglioni 1 e 2 di Fiera Milano City sia previsto un albergo di 300 camere quando un albergo di medesime dimensioni ha chiuso qualche anno fa per il crollo dell’occupazione a causa dello spostamento delle manifestazioni fieristiche che i congressi di Mico non sono ancora riusciti a sostituire. Il dato negativo di gennaio è dovuto anche alla mancanza di importanti eventi capaci di attrarre visitatori”.
Sono 1.200 circa le imprese di alloggio a Milano, di cui 788 alberghi e 377 altre strutture. Cresce il settore del + 13% in un anno, erano 1064 imprese, sono 138 imprese nel settore in più. Gli alloggi non alberghieri crescono del + 29%, ce ne sono 84 in più rispetto allo scorso anno. Gli alberghi del + 7%, ce ne sono 51 in più. Ristoranti, + 7%: ce ne sono 518 in più in un anno ed ora sono oltre 8 mila. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2015.
Tra alberghi e ristoranti la crescita a Milano del + 4% in un anno. In Italia è del + 1,7%. In Italia gli alberghi sono rimasti stabili e gli alloggi sono cresciuti molto, anche se meno che a Milano, + 11%. In Italia ci sono state 6 mila imprese in più in un anno nel settore. Milano da sola ne copre 720.

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