"/>
domenica 22 ottobre 2017 10:10:39
omnimilano

Dagli abiti al ricevimento: al via ‘Sposami’, Comune diventa weeding planner

30 settembre 2017 Cronaca, Lavoro/Sindacato

Dalle bomboniere artigianali agli abiti sartoriali su misura, passando per gli addobbi floreali più ricercati sino alla scelta dei menù più sofisticati e gustosi per rendere unico e speciale il giorno del fatidico sì. Presentato questa mattina “SposaMI”, il nuovo servizio sperimentale di wedding planner ed eventi messo a disposizione dal Comune di Milano per le coppie che scelgono per i propri fiori d’arancio o altre cerimonie i suggestivi spazi di Villa Scheibler in via Orsini, 21 a Quarto Oggiaro. Tanti servizi a prezzi accessibili, sottolinea palazzo Marino, questo l’obiettivo di “SposaMi” che partendo inizialmente da Quarto Oggiaro si estenderà nei prossimi anni progressivamente alle altre sale matrimoni del Comune con l’intento di coniugare qualità della proposta, solidarietà e attenzione alla valorizzazione del lavoro delle persone fragili.
Un’opportunità nata nell’ambito degli interventi ideati e realizzati dall’Amministrazione a sostegno dell’imprenditoria e della valorizzazione delle periferie, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alla Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio e le cooperative ALICE e Via Libera.
“Tutte le coppie – spiega ancora il Comune -, dopo aver celebrato il matrimonio, potranno direttamente organizzare il proprio ricevimento e intrattenere gli ospiti nei suggestivi spazi della villa o nel giardino adiacente offrendo uno dei sofisticati menù proposti dagli chef qualificati della Cooperativa Via Libera. Menù realizzati anche con il contributo e la simpatia di tanti ragazzi con disabilità, che si occuperanno anche del servizio ai tavoli. Per il proprio abito le promesse spose potranno scegliere tra i tanti modelli artigianali proposti dalla cooperativa ALICE, con il marchio Sartoria San Vittore che, grazie al progetto “Se scappi ti sposo”, produce meravigliosi abiti “bianchi” realizzati nei laboratori interni alle carceri di Bollate, Monza e San Vittore. Abiti realizzati, dopo un’intensa e approfondita formazione professionale, dalle donne detenute che grazie a questo percorso lavorativo e didattico costruiscono così il loro futuro reingresso nella società. La stessa cura e dedizione artigianale si ritrova anche nella produzione e confezione delle bomboniere, classico ricordo dell’evento, realizzate anch’esse nelle strutture detentive utilizzando materiali pregiati come le pelli toscane o il feltro catanese.
Nel corso del prossimo anno, grazie alla pubblicazione di appositi bandi, la rete di servizi offerti dal progetto “SposaMI” potrà ampliarsi ed estendersi a tutti i servizi necessari alla realizzazione e organizzazione di un matrimonio o altre cerimonie: dal viaggio di nozze alla lista dei regali passando per la realizzazione artigianale delle fedi, delle partecipazioni, battesimi, comunioni etc. Presso gli spazi comunali di via Pepe 38, è stato allestito un apposita wedding-room dove i futuri sposi possono visionare alcuni modelli di abiti da sposa, bomboniere, oltre agli altri servizi disponibili, nella cornice di un locale allestito come una vera e propria elegante sala ricevimenti.
Nel corso dei primi 8 mesi del 2017 i matrimoni sono stati 1.631, 1304 civili e 327 religiosi. Le nozze tra coppie italiane sono state 1.022 mentre 179 hanno riguardato coppie costituite da cittadini stranieri e 403 da coppie miste. L’età media in cui i milanesi pronunciano il sì è 43 anni per il marito e 40 per la moglie, nelle coppie miste 41 anni lui e 36 lei, le coppie più giovani sono quelle formate da coniugi entrambi stranieri con un media di 31 anni per entrambi”.

Condividi questo articolo