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sabato 21 luglio 2018 17:44:27
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Nella Giornata del migrante al via il Sinodo minore della Chiesa milanese

12 gennaio 2018 Senza categoria

“Non e’ un sinodo sui migranti, ma una lettura a partire da una domanda: dove Dio sta conducendo la nostra Chiesa, tenendo conto della composizione plurietnica delle nostre comunita’, come debba cambiare la vita di Milano perche’ tutti si sentano partecipi”. Lo ha detto l’arcivescovo Mario Delpini, presentando il sinodo minore che aprira’ domenica in Sant’Ambrogio, in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato. L’assemblea dei sacerdoti e di fedeli della Diocesi, convocata con il titolo “La Chiesa dalle genti” per aggiornare le disposizioni del 47esimo sinodo diocesano, celebrato 22 anni fa, rappresenta “una opportunita’ propizia per la Chiesa di Milano per interrogarsi sul suo futuro”, ha detto Delpini. “Il futuro non lo possiamo prevedere, ma ci sono segnali macroscopici che sta nascendo il futuro della citta’ metropolitana e della Diocesi. Il senso di questo sinodo – ha detto Delpini – non e’ una ricetta per risolvere i problemi ma una consultazione capillare su come sara’ il volto della Diocesi nel prossimo futuro e su quali cambiamenti sono necessari nel modo di vivere la testimonianza cristiana. Raccogliamo da tutte le voci disponibili un aiuto a capire quello che sta avvenendo”.

  SINODO: IL SIMBOLO È LA CROCE DEI 5 CONTINENTI – E’ una croce composta da cinque legni diversi, uno per ogni continente, il simbolo scelto per il sinodo minore “La Chiesa dalle genti”, presentato oggi in Arcivescovado. Per misura e forma riprende quella di San Carlo, che contiene la teca del Sacro Chiodo, e sara’ riprodotta sulle immaginette e sui manifesti che domenica, in Sant’Ambrogio, verranno distribuiti per essere esposti alle porte di tutte le chiese della Diocesi.
La celebrazione di domenica nella basilica, in occasione della giornata mondiale del migrante, segna l’avvio della fase di ascolto che coinvolgera’ sacerdoti e fedeli della Diocesi fino a Pasqua. Il sinodo diocesano, “minore” perche’ ridotto nel tempo e nel tema, segue quello “maggiore” celebrato fra il 1993 e il 1995 per volonta’ del cardinale Carlo Maria Martini, il 47esimo nella storia della diocesi ambrosiana. Dopo 22 anni, si pone il compito di aggiornare un capitolo di quel sinodo, dedicato alla “Pastorale degli esteri”, cioe’ delle persone di altre nazionalita’ presenti a Milano: allora erano il 2 per cento della popolazione, oggi sono circa il 14 per cento. Di qui il titolo del sinodo “La Chiesa delle genti”, indetto dall’arcivescovo Mario Delpini lo scorso 27 novembre, con una Commissione di coordinamento presieduta da monsignor Luca Bressan che guidera’ i lavori del Consiglio presbiterale, che riunisce i sacerdoti, e del Consiglio pastorale, che raccoglie i laici. Si chiudera’ l’1 aprile la fase di ascolto e riflessione, seguita da una sintesi consegnata ai due Consigli, che delineeranno le norme giuridiche: saranno presentate il 3 novembre, vigilia della festa di San Carlo Borromeo che indisse i primi sinodi, votate alla presenza dell’arcivescovo e da lui promulgate. Si tratta, ha spiegato Bressan, delle “linee pastorali su come la Chiesa puo’ vivere le difformita’. Sono tanti i temi su cui si puo’ crescere insieme. Si pensi ad esempio all’esperienza delle chiese ortodosse ospitate in 33 edifici della Diocesi, o quella degli oratori estivi”. La croce simbolo, composta da cinque legni diversi come i continenti “rappresenta la comunione attorno alla figura di Cristo”, ha spiegato monsignor Bruno Marinoni, moderator curiae e vicario episcopale, perche’ “e’ la diversita’ che costruisce il corpo”.
Quella di Milano, ha sottolineato Laura Zanfrini, docente alla Cattolica e membro della commissione di coordinamento del Sinodo, “e’ la prima diocesi in Italia che avvia questo percorso, e fra le prime in Europa. Questo Sinodo ha un grande carattere di sfida: Milano e’ destinata a tracciare una direzione per tutte le altre diocesi e quello che accade qui e’ guardato con grande attenzione oltre i nostri confini”.

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