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domenica 19 novembre 2017 05:52:54
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Al Policlinico una ‘comfort room’ per mamme e bambini
“Esigenza reale e aiuto per sostenere la prevenzione”

22 febbraio 2017 Cronaca, Sanità

Nel reparto radiologia uno spazio dove accogliere le pazienti con i figli

Uno spazio per rendere più accogliente l’ambiente ospedaliero e per fidelizzare le donne alla prevenzione. E’ la Poli.Comfort Room del reparto di radiologia senologica del Policlinico di Milano: uno spazio in cui mamme e nonne potranno lasciare i propri bambini nel momento delle visite e dei controlli. Un’ idea nata da “esperienze personali”, racconta il presidente del Policlinico Marco Giachetti, quando sentiva, tra le donne in cura per tumori al seno, che non avevano seguivano i percorsi di prevenzione perché troppo impegnate con bambini e nella vita famigliare e che se lo avessero fatto ora, forse, sarebbero in salute. Un’esigenza reale, quindi. La Radiologia senologica del Policlinico accoglie ogni giorno circa 150 donne, più di 33.000 all’anno, per individuare eventuali tumori in fase iniziale, così da garantire una maggiore garanzia di guarigione. “Questo progetto è un ulteriore tassello del piano di umanizzazione generale del nostro ospedale. Abbiamo iniziato negli spazi all’aperto, poi in Radiologia pediatria e oggi affrontiamo il tema della donna e della prevenzione. Bisogna raggiungere i massimi livelli di prevenzione” ha aggiunto Giachetti. L’ambiente, arredato grazie al contributo di alcune aziende del design italiano, è polifunzionale, adatto a bambini, mamme e personale del reparto: dallo spazio gioco, al tavolo per disegnare o fare i compiti (ma che diventa anche tavolo riunioni per il personale in caso di bisogno) fino al maxischermo per i cartoni animati; per le mamme un angolo dedicato all’allattamento, con scalda-biberon, e per le nonne ferri e gomitoli per lavorare a maglia insieme alle volontarie dell’associazione “Gomitolo Rosa”. Al momento della visita i bambini non saranno soli, ma in compagnia dei volontari ospedalieri dell’ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale). “Il nostro reparto di diagnostica enologica è costituito in gran parte da personale femminile, che comprende le esigenze e le difficoltà delle donne che sono anche mogli, madri e lavoratrici. Per questo negli anni abbiamo cercato di unire la professionalità degli operatori e la modernità delle apparecchiature tecnologiche con un’adeguata accoglienza delle pazienti facilitando i percorsi, ampliando le fasce orarie e cercando di rendere l’ambiente dell’ospedale meno angosciante” ha specificato Maria Silvia Sfondrini, responsabile del reparto di radiologia enologica. Il progetto della Poli.Comfort Room è stato seguito e donato dall’architetto Giulio Ceppi.

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