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AGROALIMENTARE, DA INTESA PLAFOND 1,2 MLD PER IMPRESE LOMBARDE SETTORE

30 marzo 2016 Economia

Un plafond di sei miliardi di euro in tre anni per il rilancio del settore agroalimentare italiano, con una quota di 1,2 miliardi per le aziende lombarde: si chiama ‘Diamo credito all’agroalimentare italiano’ il piano presentato questa mattina nella sede di piazza Belgioioso di Intesa Sanpaolo. I fondi resi disponibili sono per incentivare investimenti in innovazione, agevolare le esportazioni e l’internazionalizzazione, favorire interventi di ricambio generazionale e di formazione. In particolare per le imprese lombarde l’accordo mette a disposizione 1,2 miliardi di euro in tre anni, con la possibilità di generare un potenziale di investimenti di 3,5 miliardi in regione. Un altro elemento presentato oggi è il rafforzamento dei benefici della moratoria per gli imprenditori agricoli, con la sospensione dei mutui prolungata di 12 mesi che arriverà così a 42 mesi per il comparto lattiero-caseario e zootecnico, e a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare. L’accordo si propone di facilitare l’accesso ai fondi comunitari previsti dai piani di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 e di realizzare un’indagine conoscitiva per arrivare a una migliore definizione del posizionamento delle imprese rispetto alla capacità di accesso al credito. All’incontro erano presenti Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole, Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo e Stefano Barrese, responsabile divisione banca dei territori Intesa Sanpaolo. “A fine Expo ci siamo chiesti come costruire un’eredità per la valorizzazione del settore agricolo italiano”, ha detto il ministro Martina, che ha aggiunto che in questo momento soprattutto il settore lattiero caseario sta attraversando un “passaggio non banale, complicato. La fine delle quote latte ha accelerato una serie di dinamiche che espongono il settore a rischi”, ha detto. Il settore in Italia “ha potenzialità clamorose”, ha aggiunto Martina, “e nulla da invidiare all’estero, ma bisogna pensare anche agli anelli che soffrono di più, e questi interventi fatti da Intesa sono cruciali, sono come ossigeno puro per gli operatori”. Per il ceo Messina “l’agroalimentare è un settore che sta portando risultati positivi nel nostro paese e che per me è strategico per l’Italia. Abbiamo un impegno a far ripartire l’economia di questo paese e sostenere la ripresa e lo facciamo a partire da questi settori”. In particolare, rispetto alla media nazionale, la filiera lombarda ha una dimensione doppia degli allevamenti e rappresenta da sola il 36,4% delle esportazioni totali di prodotti lattiero-caseari, mentre quelli lombardi rappresentano il 21,6% degli allevamenti, seguiti dal Piemonte con l’11,4% e Veneto con il 10%.

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