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AGROALIMENTARE, CCIAA: IMPRESE ‘IN VETRINA’ CON PORTALE IN TRE LINGUE

29 gennaio 2016 Imprese

Dall’azienda di bibite ed acqua minerale e il laboratorio artigianale di pasta fresca, ravioli e pasta trafilata a bronzo con le certificazioni religiose halal e kosher alla cioccolateria che dal distretto del design esporta in America, Giappone e Hong Kong, dalla panetteria storica che ha reso i panzerotti parte della tradizione alimentare meneghina dello scorso secolo all’azienda agricola specializzata in latte e formaggi che vende online i propri prodotti. E poi le birrerie, quella nata dalla volontà di un principe austriaco che in pochi anni si è imposta sul mercato nazionale e quella artigianale che offre ricette tipiche dell’Europa Orientale da cui provengono i titolari. Sono alcune delle imprese milanesi del settore agroalimentare presenti sul portale Italian Quality Experience, un progetto promosso da Camera di commercio di Milano insieme a Unioncamere e alle altre Camere di commercio italiane, dedicato al made in Italy agroalimentare e alla promozione delle sue eccellenze nel mondo. Il portale Italian Quality Experience è una piattaforma online gratuita in 3 lingue (italiano, inglese e spagnolo) su cui sono presenti sulla base dei dati anagrafici aziendali tratti dal registro delle imprese oltre 700 mila imprese agroalimentari italiane http://www.italianqualityexperience.it/. Tutte le imprese possono aggiungere informazioni, foto e video sulla propria attività gratuitamente. Ad oggi sono quasi 5 mila quelle che hanno creato una propria vetrina online, integrando le informazioni aziendali e produttive con schede dei prodotti venduti o curiosità sul business e la storia dell’impresa. Quasi 500 le lombarde (10% italiano). Pavia è la prima provincia (78 imprese del settore, 17,4% lombardo) seguita da Milano (69, 15,4%) e Brescia (67, 15%). Quattordici le filiere considerate nel progetto: olii di semi; ortaggi e frutta, fiori, spezie, miele e condimenti; vini, spumanti e distillati; cacao, cioccolati e pasticceria; caffè, tè, succhi ed acque minerali; latte e formaggi; cereali, pane, pasta e dolci; riso; produzione ittica; allevamento, carni e la loro lavorazione; birre; macchine per la produzione agroalimentare; olio d’oliva, chimica per l’agricoltura. “L’agroalimentare è da sempre uno dei punti di forza e riconoscibilità a livello mondiale del nostro territorio ma anche uno dei settori in cui è maggiore il fenomeno della contraffazione internazionale – ha dichiarato Giovanni Benedetti, membro di giunta della Camera di commercio di Milano e direttore di Coldiretti Lombardia -. E’ importante per questo sostenere le imprese del settore, soprattutto le piccole e medie, con azioni e strumenti di promozione mirata che consentano di aumentare la loro visibilità anche internazionale, promuovendone la qualità e autenticità dei prodotti”. Sono 53 mila le imprese nel settore agroalimentare in Lombardia con 120 mila addetti su 1 milione in Italia. In Lombardia, di queste, 46 mila sono nell’agricoltura e 6 mila nell’industria alimentare e delle bevande. Tiene il settore per numero di imprese tra il 2014 e il 2015. In Lombardia Brescia ha 11 mila imprese e 18 mila addetti, Milano 5 mila con 31 mila addetti, Mantova 8 mila imprese, con 14 mila addetti, Pavia 7 mila imprese con 8 mila addetti, Bergamo 6 mila imprese con 11 mila addetti, Cremona 4 mila imprese con 11 mila addetti. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese e Istat al 2014 e 2015.

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