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venerdì 26 maggio 2017 05:42:52
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Aggressione in Centrale, Lega e centrodestra contro la marcia per migranti. Sala: “Chi fa i selfie col Papa sia più coerente”

19 maggio 2017 Politica

L’accoltellamento ad opera di un italo tunisino accende le polemiche sul corteo. Adesione da oltre mille sigle per la manifestazione

Annullare la marcia per l’accoglienza dei migranti in programma domani dopo l’aggressione nei confronti di una pattuglia polizia-esercito in Stazione, per mano di un italo-tunisino 20enne, fermato per un controllo. Il primo a chiederlo, ieri sera, è stato il governatore lombardo Roberto Maroni, con lui anche il segretario della Lega Matteo Salvini e molti esponenti di centrodestra. Mentre il centrosinistra, con il sindaco Giuseppe Sala in testa, conferma la manifestazione – che ha l’adesione di oltre mille sigle, hanno comunicato oggi gli organizzatori – a cui ha ribadito la sua presenza anche il presidente del Senato Pietro Grasso.  “Sono vicino al militare dell’esercito e all’agente della Polferferiti ieri a sera alla Stazione Centrale di Milano. Si tratta di un episodio gravissimo, che dimostra come siano assolutamente necessarie le operazioni di controllo e prevenzione della criminalità come quella effettuata qualche settimana fa e che io ho chiesto vengano estese a tutte le stazioni della Lombardia. A fronte di questo episodio chiedo che la marcia prevista per sabato venga annullata, per rispetto al militare e al poliziotto ferito mentre stavano compiendo il loro dovere”, ha scritto ieri sera su facebook Maroni, che questa mattina, sempre su facebook, ha ribadito: “Le forze dell’ordine barbaramente aggredite meritano il nostro rispetto e la nostra solidarietà: chiedo che la marcia pro immigrati di domani sia annullata”. Attacca anche Salvini:  “Annullare la marcia a favore dell’immigrazione di massa. È una pagliacciata e rende contenti solo gli scafisti e certe cooperative”, ha detto il leader del Carroccio che ha aggiunto: “è un insulto ai poliziotti feriti, agli italiani aggrediti, agli immigrati regolari e per bene e ai 7 milioni di italiani che vivono sotto soglia povertà”. Forza Italia, con Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda, chiede “la convocazione di un consiglio straordinario perché gli assessori Rozza e Majorino vengano, insieme al sindaco, a spiegare qual è la ricetta per l’integrazione. Il tempo degli slogan e della propaganda è finito e noi non abbiamo capito qual è il contributo del comune di Milano per garantire l’integrazione”. Contro la manifestazione prese di posizione anche di Fdi con Riccardo De Corato per il quale “quella di domani sarà la parata della illegalità: clandestini, centri sociali, anarchici, moschee abusive… I veri sciacalli sono coloro che confermano la marcia, sorpassando bellamente che ieri uno uomo indagato per terrorismo ha accoltellato due militari e un agente in Stazione Centrale, dove si aggirava con due coltelli: ecco l’inquietante ombra dell’Isis”.

SALA: PIU’ COERENZA DA CHI FA I SELFIE COL PAPA – Al centrodestra e a Maroni in particolare risponde il sindaco Giuseppe Sala:  “Sono certamente consapevole del fatto – ha scritto su Facebook – che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra. Su questo non arretreremo mai di un solo passo e ringrazio le forze dell’ordine per l’enorme lavoro che stanno facendo. Resto comunque convinto che l’accoglienza sia un dovere della nostra città e di chiunque possa alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà serie e chiede aiuto. Per questo confermo che domani guiderò la marcia “Insieme senza muri”, per una Milano sicura e accogliente. Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante. Infine, vedo alcuni che chiedono l’annullamento della marcia e ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all’istante l’insegnamento del Santo Padre. Forse un po’ di coerenza non guasterebbe”. Per l’assessore Pierfrancesco Majorino, in prima linea per organizzare la manifestazione di domani,  “La destra più estrema dice che, domani, saremo complici dei delinquenti. Lo fa strumentalizzando in modo atroce non solo, ancora una volta e vigliaccamente a sproposito, l’immigrazione, ma pure il lavoro e la “pelle” di agenti a cui va tutta la nostra vicinanza. Noi a questo gioco non partecipiamo. Ci vediamo in tanti, domani, in una piazza colorata e determinata”. Anche dal segretario del Pd metropolitano Bussolati la dura replica al centrodestra:  “Le speculazioni di queste ore su quanto accaduto ieri sera alla Stazione Centrale, da parte di Lega e centrodestra, indicano il livello di indecenza e meschinità di questi esponenti. Avvelenare il clima e aumentare il livello di tensione è tipico di un partito irresponsabile, il cui effetto è ostacolare gli sforzi di quanti lavorano ad una gestione del fenomeno migratorio con regole certe e condivise, che tengono insieme legalità e tutela di diritti e di doveri, di sicurezza e inclusione”. Per il presidente del Senato, oggi in visita ai militari feriti nell’aggressione, “dobbiamo evitare che episodi che sono normali, di vita quotidiana, purtroppo, di reazione a controlli possano essere enfatizzati e strumentalizzati per evitare qualcosa che è doveroso fare, cioè dire e partecipare a un movimento di tutta l’Europa per far condividere che il problema dell’accoglienza è un problema europeo, è un dovere morale, giuridico, internazionale”, ha detto confermando la sua presenza al corteo che partirà alle ore 14.30 da porta Venezia.

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