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sabato 19 agosto 2017 20:35:58
omnimilano

Aggredirono ferroviere con machete
Pm chiede condanne da 8 a 14 anni

18 gennaio 2016 Cronaca

Vanno dagli 8 ai 14 anni le condanne chieste dal pm Lucia Minutella per gli aggressori dei due controllori aggrediti lo scorso 11 giugno. Per Josè Ernesto Rosa Martinez, il giovane che colpì Carlo Di Napoli col machete, la richiesta è di 14 anni per tentato omicidio, accusa che condivide in concorso con Jackson Lopez Trevino per cui sono stati chiesti12 anni e 8 mesi, Andres Lopez Barraza per cui sono stati chiesti 10 anni 8mesi, Ernesto Garcia Rojas per cui sono stati chiesti 11 anni e 4 mesi, Kevin Jeovanni Vasquez Majano per cui sono stati chiesti 10 anni 8 mesi e Henry Alexander Cortez Gonzalez per cui sono stati chiesti 8 anni e le attenuanti generiche. “L’augurio è che per questi ragazzi, che sono tutti abbastanza giovani, il carcere non sia un posto dove finire, ma un posto dove ricominciare”, per non tornare a essere parte di una pandilla appena usciti. Queste le parole di Carlo di Napoli e del suo avvocato Luca Ponzoni all’uscita dell’aula dove è appena terminata l’udienza a carico dei sei sudamericani che hanno aggredito il capotreno di Trenord lo scorso 11 giugno. Dopo la requisitoria del pm, sono intervenute le parti civili chiedendo 100 mila euro di provvisionale per Di Napoli, 50 mila euro per il suo collega Riccardo Magagnin, assistito dall’avvocato Matteo Calori. La società Trenord ha invece chiesto una provvisionale di 20mila euro.
Al termine dell’udienza Di Napoli ha parlato di “pene più che giuste”, riferendosi alle condanne chieste dal pm per gli aggressori, “al netto delle riduzioni dovute alla scelta del rito abbreviato”. Di Napoli ha voluto essere presente perché “sono cose che riguardano me”, ha spiegato. Sulle sue condizioni fisiche ha riferito di essere “in ripresa” visto che “il braccio si estende completamente e sto facendo il rafforzamento muscolare. Il problema è recuperare la funzionalità della mano che è più complicato”. Dopo quella del 25 settembre che ha avuto esiti positivi,
non sono previste altre operazioni. L’unico suo rammarico è quello di non poter più tornare a fare il capotreno. “Io sono entrato in ferrovia come capotreno, l’ho fatto per 9 anni e mi piaceva. Purtroppo per fare il capotreno servono requisiti fisici che io non avrò più, perciò quando sarò in grado di tornare al lavoro farò un lavoro di ufficio, non ho ancora pensato a quale, ma l’azienda testata molto disponibile”.

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