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venerdì 26 maggio 2017 05:37:58
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Aggredirono e picchiarono due ragazzi gay, 8 arresti: sei sono minorenni

10 maggio 2017 Cronaca

Il pestaggio nel gennaio scorso dopo la serata in discoteca. Le vittime riportarono traumi gravi. Arcigay: “Vittoria della civiltà”

I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale Ordinario e da quello del Tribunale per i Minorenni nei confronti di otto italiani (due 15enni, quattro 17enni e due 19enni), ritenuti responsabili a vario titolo di lesioni personali gravissime e rapina per un’aggressione a sfondo omofobo ai danni di due giovani. Gli arresti, tutti eseguiti a Milano, in zona “Corvetto”, chiudono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e da quella presso il Tribunale per i Minorenni di Milano e condotte dai Carabinieri della Stazione Milano – Porta Romana e Vittoria, con il contributo dei colleghi del Nucleo Informativo di Milano, che hanno identificato i responsabili della violenta aggressione avvenuta nella notte del 22 gennaio scorso in via Montemartini, ai danni di due ragazzi di 20 e 25 anni usciti da poco da una discoteca. I Carabinieri hanno ricostruito come il gruppo di giovanissimi, spinti anche da motivazioni omofobe, avevano dapprima insultato e poi colpito i due amici, causandogli lesioni personali giudicate guaribili in 40 e 30 giorni, rapinando altresì il più giovane dello smartphone e del portafogli. Prima dell’aggressione omofoba del 22 gennaio scorso costata gravi lesioni a due giovani gay di 20 e 25 anni, il gruppo di aggressori, composto da sei minorenni e due maggiorenni, aveva fatto oggetto di insulti omofobi anche un altro gruppetto di ragazzi, scampati all’aggressione solo grazie all’arrivo del taxi che avevano chiamato poco prima e a bordo del quale erano riusciti ad allontanarsi. E’ quanto emerso dalle indagini dei carabinieri che hanno ricostruito la dinamica dell’episodio. Gli aggressori avevano quindi prima finto di essere stati urtati con una spallata da tre ragazzi, appena usciti dal locale notturno per insultarli e successivamente aggredirli. In particolare, il 20enne era stato colpito al volto con numerosi pugni e, una volta accasciatosi a terra, preso a calci, e colpito con una bottiglia di vetro in testa, fino a causarne la perdita dei sensi e lesioni personali giudicate guaribili in 40 giorni. Dalle mani gli erano inoltre stati strappati lo smartphone e il portafogli. Il 25enne, invece, era stato fatto segno di un pugno al volto, in seguito al quale si era accasciato a terra, riportando una prognosi di 30 giorni. Il terzo amico era scampato al pestaggio riparando nell’autovettura parcheggiata a brevissima distanza, da dove aveva dato l’allarme, chiamando i soccorsi.
Le indagini, avviate dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e da quella presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, sono partite dall’acquisizione dei filmati dell’aggressione e dai tabulati di traffico sul telefono rapinato, ceduto qualche giorno dopo i fatti ad un 30enne marocchino, il quale ha fornito una dettagliata descrizione del venditore, rapidamente identificato in un 17enne della zona grazie all’approfondita conoscenza del territorio da parte dei militari operanti. Specifici servizi di osservazione discreta posti in essere nei pressi e all’interno del locale notturno, nonché la visione e l’analisi delle fotografie delle serate danzanti pubblicate sui social network, hanno permesso di ricostruire il circuito relazionale del 17enne e di identificare gli altri aggressori immortalati dalle telecamere di sorveglianza.
Il gruppo di minori era dedito anche a rapine nei confronti di coetanei: tra i minorenni destinatari della misura restrittiva, un 15enne e due 17enni sono ritenuti responsabili anche delle rapine di 4 smartphone, commesse il 25 marzo e l’8 aprile scorsi in zona “Brenta” ai danni di 4 ragazzi, colpiti con schiaffi, pugni e in un caso anche con un casco. Al termine delle operazioni, i maggiorenni sono stati condotti a San Vittore, mentre i minori sono stati associati presso l’Istituto Penale Minorile “Beccaria”, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

ARCIGAY: VITTORIA DELLA CIVILTÀ – “Apprendiamo con piacere che i responsabili dell’atto di violenza omofobica a carico di due ragazzi omosessuali lo scorso 22 gennaio, siano stati individuati. E una vittoria della giustizia e della civiltà. Un grosso plauso va fatto all’Arma dei Carabinieri per il risultato perseguito e per avere assicurato con questa azione una maggiore serenità ai cittadini e alle cittadine LGBT che vivono in questa nostra città”. Così su Facebook Arcigay Milano commenta l’arresto degli 8 giovani per l’aggressione ai danni di due ragazzi lo scorso 22 gennaio.

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