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venerdì 22 settembre 2017 06:40:27
omnimilano

AEROPORTI, USB: DOMANI SCIOPERI, AFFRONTARE GRAVI NODI SETTORE  

22 febbraio 2017 Cronaca, Lavoro/Sindacato
 Sciopero di “24 ore nel gruppo Alitalia e nella società Sea”, domani, annunciato dal sindacato Usb Lavoro Privato. L’agitazione prevede inoltre l’astensione dal lavoro “4 ore dalle 14.00 alle 18.00 in Meridiana, in Airport Handling degli aeroporti milanesi; 4 ore stesso orario negli aeroporti di Bologna, Pisa, Firenze, e Lamezia Terme; 4 ore dalle 11.00 alle 15.00 all’aeroporto di Napoli”. “Poco meno di un mese fa Assaeroporti ha pubblicato i dati relativi al 2016 per quanto riguarda il Trasporto Aereo:+4,9% di passeggeri e +5,9% per le merci – afferma Francesco Staccioli dell’Esecutivo nazionale di USB Lavoro Privato – incrementi che avrebbero dovuto produrre più posti di lavoro: invece è crisi con ulteriori problemi occupazionali. USB chiede che le criticità e le crisi in atto si affrontino complessivamente e si proceda alla nazionalizzazione degli asset più importanti e strategici, rilanciando altresì quella riforma degli aeroporti di cui si sono perse le tracce da mesi. Vogliamo un sistema di regole valido e applicabile per qualunque operatore in modo da interrompere il dumping sociale e la competizione sleale che producono poi automaticamente tagli occupazionali e peggiori condizioni di lavoro. Vogliamo che gli aeroporti, in molti casi le “fabbriche” più grandi dei territori dove sono collocati, diventino il luogo dove sperimentare sviluppo, occupazione, formazione e crescita professionale, tutelando la salute e la sicurezza dei lavoratori. Vogliamo l’estensione di un reale contratto nazionale che tuteli la dignità e la progressione di anzianità, partendo dall’assunto che a parità di mansioni deve essere previsto un trattamento uguale per tutti”. “Si tratta di scioperi che interessano anche problematiche e vertenze aziendali – conclude Staccioli – ma che vanno oltre la dimensione locale, perché uniscono i lavoratori in una forte e urgente richiesta: affrontare i nodi che stanno distruggendo un settore vitale per lo sviluppo dell’economia nazionale e producendo un disastro sociale enorme che negli ultimi anni è stato già pagato con migliaia di licenziamenti”.

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