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Acido, Martina “ora libera dalla prigione psicologica, è pronta a dire la verità”

15 marzo 2016 Cronaca

Martina Levato non sarà sentita nuovamente come testimone nel processo a carico dell’ex compagno Alexander Boettcher per le aggressioni a base di acido. La richiesta è stata depositata dal legale della studentessa bocconiana, già condannata in primo grado per una serie di aggressioni a base di acido compiute presumibilmente insieme al suo ex compagno e al complice Andrea Magnani,  ma il tribunale l’ha rigettata perché “non intende assumere iniziative a questo riguardo, non ravvisandosi alcuna necessità” di interrompere la discussione, visto che il dibattimento è già concluso. La richiesta aveva avuto anche parere negativo dal pm Marcello Musso che in aula ha ribadito che “il processo lo vinciamo anche senza” le dichiarazioni della Levato. Secondo Michele Andreano, difensore di Alexander Boettcher, Levato sta cercando di strumentalizzare la questione perché “sa che rischia di perdere il figlio”. “La decisione di Martina di raccontare finalmente la verità è prima di tutto un fatto umano – ha commentato il legale di Levato Alessandra Guarini -, una svolta, la fine di un percorso che abbiamo intrapreso un anno fa. Martina Levato ha scelto quest’aula – e non è la sua aula – perché questo non è il suo processo proprio perché in questa sede sarebbe stata sentita come testimone e quindi la sua versione dei fatti avrebbe avuto un particolare pregio da un punto di vista probatorio. Prendiamo atto che non solo al al pm non interessa la confessione, il contributo di Martina Levato perché in aula invece avete sentito le parti civili in qualche misura caldeggiare la richiesta avanzata da questo difensore”.Guarini, commentando la decisione dei giudici dell’undicesima sezione penale del tribunale di Milano di rigettare la richiesta di risentire la sua cliente, ha spiegato che “Martina Levato è stata privata della verità da Alexander Boettcher e oggi è stata privata della possibilità di raccontare quella verità paradossalmente dal pubblico ministero che tanto pensa di poter vincere il processo. Quello che si perde ragionando in questi termini economici è il fatto che bisogna ricostruire le vicende, alle vittime bisogna dare la verità, non basta solo arrivare alla condanna”. A questo punto Martina farà le sue dichiarazioni “a carico di Alexander Boettcher ai suoi giudici in corte d’appello”. A chi le chiede perché Levato, che ha sempre difeso l’ex compagno, abbia cambiato idea risponde che “Martina non ha mai cambiato idea, ha maturato con il tempo la verità dei fatti, è una persona che ha subito a lungo tutta una serie di condizionamenti e ci ha messo davvero moltissimo per potersi finalmente liberare da quella prigionia psicologica. Levato racconterà perché non ha potuto agire diversamente e perché è arrivata in aula convinta di dire una verità perché allora quella era la sua verità. Martina ha scelto di venire qui proprio per raccontare il ruolo di Alex. Il tribunale ha respinto questa istanza, ma io sono già contenta che Martina abbia firmato quella richiesta, se poi la confessione di un complice non interessa al sistema lo considero francamente un po’ curioso”.

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