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giovedì 19 ottobre 2017 14:32:02
omnimilano

Abusi e violenze durati 12 anni
ragazza 20enne denuncia il padre

2 marzo 2016 Cronaca

Rimasto solo con due figli, l’uomo, tassista, aveva sviluppato un rapporto morboso degenerato nel tempo. La vittima ha trovato la forza di reagire e di rivolgersi alla polizia

Oltre 12 anni di abusi sessuali subiti dal padre, un tassista 56enne milanese, senza quasi rendersi conto di quanto subito fino a 25 giorni fa quando, aiutata da scuola ed amici, la vittima, oggi 20enne, è riuscita a sporgere denuncia. L’uomo è stato arrestato ieri. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati gli agenti del Commissariato di Porta Genova guidato dal dirigente Ottavio Aragona, ad occuparsi del caso il pm Baj Macario e il gip Mariacarla Sacco. Lasciato dalla moglie, scappata di casa, rimasto con la figlia di 7 anni e un altro figlio più piccolo, l’uomo ha sviluppato un comportamento morboso nei confronti della vittima violentandola più volte dagli 8 anni in poi. Dai 14 ai 18 anni della vittima, si sono verificati anche episodi di induzione alla prostituzione: il padre dava alla figlia 3 euro, il modem per internet o altri piccoli “benefit” in cambio di rapporti sessuali completi con lui. Nell’ultimo periodo, l’uomo controllava la figlia dopo aver intuito che la ragazza si stava aprendo con amici e compagni di scuola. È proprio grazie a loro, infatti, che la giovane ha trovato la forza di rivolgersi alle forze dell’ordine. Negli anni, durante la convivenza con il padre “padrone” e violentatore, aveva sviluppato dei deficit psicologici. A quanto riferito la giovane era isolata socialmente e trascurata nell’aspetto. Dal momento della denuncia l’uomo è stato tenuto sotto stretta osservazione, prove importanti anche le conversazioni registrate tra padre e figlia che la giovane stessa aveva inoltrato ad amici in cui l’uomo esplicitava le violenze. Fino a pochi anni fa la ragazza non si rendeva conto, a detta degli inquirenti, della gravità di quanto subito: il padre l’aveva manipolata psicologicamente convincendola che si trattasse di manifestazioni normali di affetto. Il fratello della vittima, oggi vicino alla maggiore età, era a conoscenza di quanto avveniva perchè messo al corrente dalla sorella, ma non avrebbe mai subito violenze dirette. L’uomo, incensurato, definito una persona “priva di scrupoli”, è accusato di violenza sessuale aggravata, per cui la pena va dai 7 ai 14 anni, e di induzione alla prostituzione di minori, con pena dai 6 mesi ai 3 anni. La famiglia risiede in zona Porta Genova. Durante l’arresto sono stati sequestrati due computer tuttora al vaglio degli inquirenti. Da quando l’uomo ha capito che la figlia lo aveva denunciato, per poi essere portata in una struttura protetta, ha cercato piú volte di farla tornare sui suoi passi anche con ricatti, minacce e una controdenuncia, accusandola di non fare i mestieri di casa. Al momento dell’arresto, presso la sua abitazione, non ha opposto resistenza agli agenti e non ha dichiarato nulla, ma spiegano gli inquirenti, sembrava si aspettasse al massimo una denuncia. L’ambiente domestico era igienicamente indecente nonostante l’uomo lavorasse regolarmente come tassista, titolare di licenza da anni, con una predilezione per i turni notturni.

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