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martedì 24 ottobre 2017 05:49:08
omnimilano

49 siti falsi per truffe e furti on line
Polizia sgomina banda di rumeni

10 maggio 2016 Cronaca

Gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità giudiziaria di Milano nei confronti di dieci cittadini rumeni, ritenuti appartenenti ad un’organizzazione criminale transnazionale finalizzata alle truffe online, utilizzo indebito di carte di credito, falsificazione di documenti, sostituzione di persona e furto di identità digitale. Le operazioni sono state eseguite in Lombardia, nel Veneto e nel Lazio sotto il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. E’ in corso di esecuzione, inoltre, il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice nei confronti degli indagati, per un importo complessivo di un milione di euro, equivalente al danno economico tuttora accertato. Gli investigatori hanno in corso anche una perquisizione ad un noto dealer della provincia di Como, dove erano state attivate numerose schede telefoniche utilizzate dagli indagati, sotto intercettazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni milanese. Le indagini sono scaturite a seguito della ricezione di una querela, presentata da una delle vittime per il mancato recapito di un iPad che aveva acquistato sul sito denominato “techmaniashop.it”. A questa, sono poi state collegate altre 350 denunce per truffa presentate sul territorio nazionale. Gli investigatori della Postale, attraverso minuziose attività di indagine, hanno potuto verificare che il gruppo criminale aveva predisposto in serie ben 49 siti on line fittizi, attestati sul territorio nazionale, pubblicati in maniera sistematica. L’organizzazione si contraddistingue per la presenza di due gruppi omogenei, uno che operava in Italia per svolgere le attività fraudolente ai danni dei cittadini italiani e l’altro operante in Romania, dove sono state eseguite gran parte delle operazioni informatiche più complesse, come la creazione di pseudo-siti di e-commerce e le operazioni di phishing mediante furto di dati sensibili e spostamento dei flussi dei proventi illeciti. Nell’occasione, grazie alla preziosa e costante collaborazione di Poste Italiane è stato possibile individuare oltre cento documenti di identità falsi, finalizzati all’apertura di altrettante carte prepagate.

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