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sabato 19 agosto 2017 20:46:56
omnimilano

25 aprile, in piazza per la Liberazione
Al corteo contestata la Brigata ebraica

25 aprile 2016 Politica

25 aprile di “vigilia elettorale”, con i candidati sindaco in piazza per la manifestazione di oggi da porta Venezia a piazza Duomo. Durante il corteo si sono verificate contestazione degli antagonisti nei confronti della Brigata ebraica. I contestatori hanno insultato al grido di”Israele fascista, stato terrorista” e “fuori i sionisti dal corteo”. Come risposta il corteo ha urlato lo slogan “ora e sempre resistenza”. Tra i contestatori anche qualcuno che ha apostrofato Giuseppe Sala, il candidato sindaco del centrosinistra, chiamandolo “fascista”.  Il corteo ha sfilato con in testa tra gli altri il gonfalone del Comune con il sindaco Giuliano Pisapia, poi quelli dell’ Anpi, dei sindacati, dei reduci e della Brigata Ebraica. Presenti i candidati sindaco Sala e Stefano Parisi, candidato del centrodestra che ha percorso le vie del centro assieme alla Brigata ebraica, accompagnato dalla moglie Anita e le figlie Sara e Camilla.  “Siamo qui per pensare al futuro perché per pensare bene al futuro bisogna vivere bene il presente, con sacrificio e ricordarsi del passato”, ha detto Sala. Parisi ha voluto minimizzare le contestazione da parte degli antagonisti alla Brigata ebraica con la quale stava sfilando anche lui, durante il corteo del 25 aprile. “Erano 40 persone, sono antisemiti ci sono in Europa e questo si sa”, ha commentato subito dopo l’episodio. “Non dovrebbero manifestare, sono fascisti e antisemiti” ha proseguito. “Sono quattro gatti hanno interrotto la bellezza del corteo”. Tra gli interventi in piazza Duomo,  quello del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini: “Milano è la città che salva la faccia al Nord. In assoluto è quella che accoglie di più in Italia e lo fa meglio”, ha detto. “Se si smontano i temi della destra, come ha fatto la Grecia e come fa Milano – ha aggiunto – si vede che l’emergenza si può governare. Il primo problema per noi non sono loro, i migranti, ma le casse del Comune, i buchi nelle strade. Loro non sono un problema. Mettiamo in campo politiche dell’accoglienza”.

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