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giovedì 22 giugno 2017 16:20:00
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25 aprile, appello Anpi contro contestazioni: “Chi offende la Brigata ebraica offende la Resistenza”

17 aprile 2017 Cronaca, Politica

In vista del 25 aprile, l’Anpi milanese ha diffuso un appello del presidente Roberto Cenati, pubblicato sul sito della comunità ebraica (mosaico-cem.it), contro le contestazioni di gruppi filo palestinesi, che si ripetono ogni anno, contro la presenza della Brigata ebraica al corteo per la Liberazione. “Nella ricorrenza del 72° anniversario della Liberazione – si legge nell’appello – si svolgerà a Milano una grande e unitaria manifestazione che si concluderà in piazza Duomo con l’intervento, tra gli altri, del Presidente Nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia e del Presidente del Senato Pietro Grasso. Siamo convinti che anche quest’anno Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, saprà isolare e respingere ogni tipo di provocazione e di inaccettabili contestazioni come quelle che si sono verificate negli anni trascorsi, da parte di uno sparuto gruppo di cosiddetti “filo palestinesi”, all’indirizzo della Brigata Ebraica. Tutti noi dobbiamo essere grati ai 5.000 soldati della Brigata ebraica che si sono resi protagonisti di azioni decisive, come il primo sfondamento della linea Gotica e l’ingresso in numerose località dell’Italia centrale. Una pagina di coraggio che ancora pochi oggi conoscono ma che ha rappresentato un contributo fondamentale per liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Bisogna con forza ribadire che chi offende il simbolo della Brigata Ebraica ingiuria l’intero patrimonio storico della Resistenza italiana che è stata un grande moto unitario di popolo e di Combattenti per la Libertà. Quest’anno l’associazione BDS che boicotta i prodotti israeliani ha ipotizzato di partecipare al corteo del 25 aprile con cartelli nei quali si indicherebbero “ i nomi dei villaggi distrutti da Israele dal 1948 in poi.” Invitiamo i Presidenti di Sezione e i nostri iscritti a non aderire assolutamente all’appello del Bds che probabilmente circolerà nei prossimi giorni. Nella giornata del 25 aprile si celebra la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo. Appelli e sigle come quella del Bds non hanno nulla a che fare con la ricorrenza della Liberazione e rischiano di creare pericolose tensioni che potrebbero turbare lo svolgimento della manifestazione nazionale che anche quest’anno sarà sicuramente partecipata, numerosa e pacifica”.

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