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giovedì 21 settembre 2017 05:27:08
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25 aprile, a Musocco centinaia fiori rossi su tombe partigiani. Saluto romano, tensioni al Campo X

25 aprile 2017 Cronaca, Politica

Momento di tensione al cimitero Maggiore stamani, al termine del presidio organizzato dalle associazioni antifasciste al campo della Gloria. Un gruppo di partecipanti si è staccato e si è diretto al Campo X per “vigilare” sul rispetto del divieto di fare parate o esibire simboli fascisti. Ci sono stati brevi momenti di tensione quando alcuni di loro sono stati verbalmente attaccati dai simpatizzanti di movimenti di estrema destra venuti a commemorare i caduti della Rsi che non apprezzavano la loro presenza. Qualcuno ha abbozzato un saluto romano rivendicando con orgoglio di essere fascista e sono volate vicendevoli minacce, ma le forze dell’ordine sono intervenute subito a dividere i due gruppi. Una scaramuccia durata qualche minuto durante i quali i due gruppi si sono dati “appuntamento” al 29 aprile, anniversario della morte del militante dell’Msi Sergio Ramelli. A parte questi brevi attimi di tensione, la mattina al Campo X è stata tranquilla: qualcuno è arrivato alla spicciolata per rendere omaggio ai caduti, senza però che si siano stati assembramenti e comunque sempre sotto il controllo delle forze dell’ordine. Hanno partecipato in centinaia questa mattina al Campo della Gloria del cimitero Maggiore per portare un fiore ai partigiani lì sepolti. Una iniziativa organizzata da diverse associazioni antifasciste per “vigilare sulla eventuale presenza inaccettabile” dei reduci della Rsi e simpatizzanti di movimenti di estrema destra che “da quattro anni entrano nel cimitero per fare una parata che è vietata dalla Costituzione” e che è stata inoltre vietata dalla Prefettura. A spiegarlo è Walter Boscarello, organizzatore dell’iniziativa “porta un fiore al partigiano”, che rivendica “il fatto che siamo riusciti a vietare l’esposizione di fasci e simbologia fascista è già un primo risultato. Noi riteniamo che il 25 aprile queste persone non debbano nemmeno farsi vedere perché non hanno nulla da celebrare se non la loro sconfitta. Noi siamo dalla parte giusta, loro sono i fuorilegge”. Al presidio centinaia i fiori rossi portati sulle tombe dei partigiani, ma non sono mancate nemmeno le bandiere di alcuni partiti politici come quella del Pci e di Rifondazione comunista, che erano invece state vietate dalle autorità locali. Alla commemorazione hanno partecipato anche l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino e il presidente del municipio 8 Simone Zambelli che ha parlato di “sentimento di gratitudine per un’intera generazione che ha dato giovinezza e vita per la libertà”. Tra gli interventi anche quelli di due partigiani. Giovanni ha ricordato che “da bambino ho visto mia mamma togliere la fede d’oro per fare con quei soldi le armi per mandare il figlio in guerra. Dobbiamo ricordare questo, cosa produce il fascismo”. Lena invece ha ringraziato “di essere così tanti” per ricordare che “il 25 aprile 1945 è stata una gioia immensa”.

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