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sabato 19 agosto 2017 07:47:50
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Comune, sindacati proclamano lo sciopero generale dei dipendenti il 3 febbraio

17 gennaio 2017 Lavoro/Sindacato, Politica

Falliti i tentativi di conciliazione con l’amministrazione comunale, i dipendenti del Comune di Milano sciopereranno per il prossimo 3 febbraio.
Lo annunciano in una nota i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa, Usb Pi, Diccap, Slai Cobas, Sial Cobas e Rsu Comune di Milano, che proclamano la giornata di sciopero generale con una comunicazione ufficiale inviata tra gli altri al sindaco e al prefetto di Milano. Tra le ragioni dell’agitazione, che prevede 4 ore di astensione dal lavoro il 3 febbraio e lo sciopero degli straordinari dal 27 gennaio al 27 febbraio, il piano occupazionale comunale del triennio 2016-2018 che le associazioni sindacali considerano “inadeguato rispetto al fabbisogno dei servizi comunali”. Più nel dettaglio, lo sciopero riguarderà l’astensione dal servizio delle prime 4 ore per tutto il personale del Comune di Milano (per il personale turnista lo sciopero è collocato nelle ultime 4 ore di ogni turno) per il personale educativo e docente appartenente alla direzione educazione lo sciopero è proclamato per l’intera giornata. Previsto anche il blocco delle prestazioni straordinarie di tutto il personale del Comune di Milano, dall’inizio del servizio del giorno 27 gennaio alla fine del servizio del giorno 27 febbraio.
Relativamente alle motivazione dell’agitazione, oltre al Piano assunzionale comunale, i sindacati contestano anche “la pubblicazione di bandi di concorso nei quali non viene riconosciuto alcun punteggio per il servizio prestato dai lavoratori a tempo determinato e non è stata prevista la riserva per gli interni, in quasi tutte le selezioni, unico strumento per riconoscere la professionalità acquisita dai lavoratori dell’Ente, oltre a non dare risposta alle effettive carenze d’organico nei servizi rivolti all’utenza”. “Gli aspetti salariali della contrattazione (disagio, progressioni eccetera)” e “le logiche che hanno governato la recente riorganizzazione, improntato alla sottovalutazione delle risorse interne, allo spoil system che ha visto lievitare i costi, all’aumento dei carichi di lavoro, alla scarsa considerazione per i dipendenti comunali, a partire dal perpetuarsi del blocco della mobilità interna”.

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