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domenica 19 novembre 2017 05:47:08
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Treni, in aumento gli atti vandalici: oltre 8mila danneggiamenti nel 2016

13 febbraio 2017 Cronaca, Politica

Dopo l’ultima aggressione sui treni regionali, avvenuta giovedì scorso ai danni di una giovane sulla linea Milano- Mortara, la Regione chiede al Governo presidi fissi di militari nelle stazioni, partendo dalle città capoluogo. A dirlo l’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte durante la conferenza stampa dopo giunta. “Noi come Regione continuiamo a investire sulla sicurezza – ha detto ricordando le misure già messe in campo – ma la risposta la deve dare il Governo”. Quindi da parte dell’assessore la richiesta di avere “subito militari in tutte le stazioni capoluogo”. “È una richiesta che abbiamo già fatto in passato – ha ricordato – ma ne sono arrivati un numero sufficiente solo per Milano”. “Iniziamo in sei mesi ad avere un presidio militare nei capoluoghi – ha poi concluso Sorte – poi estendiamola a tutta la Lombardia: questa è la nostra proposta per ‘cambiare il vento’, ma la risposta può venire solo dal Governo”. Sul tema si esprime anche il sindaco Giuseppe Sala: “Non sono concettualmente contrario” ai militari a presidio delle stazioni per garantire la sicurezza sui treni “ma il tema della sicurezza va gestito attraverso varie leve”, ha detto a margine del consiglio comunale.
Per Sala, una delle “leve” e’ “la tecnologia, quindi capendo anche quante telecamere si possono mettere sui mezzi e nelle stazioni. Poi conta anche il dimensionamento dei treni: se sono treni grandi con poca gente e’ anche difficile proteggerla. Non e’ una cosa facile ma bisogna lavorarci. Poi vengono i militari”. In ogni caso “ci siamo sentiti con Maroni e ci siamo detti che in questi giorni ci incontreremo, perche’ il tema c’e'”.

ATTI VANDALICI COSTANO 10 MLN ALL’ANNO – Gli atti vandalici a bordo dei treni regionali costano a Trenord ogni anno circa 10 milioni di euro, più o meno con la stessa cifra l’azienda potrebbe acquistare un treno nuovo. Il dato è stato riferito dall’ad della società Cinzia Farisè presente questa mattina a Palazzo Lombardia per la presentazione del progetto “Stop al vandalismo” promosso dall’associazione Dopo lavoro ferroviario, per educare i giovani delle scuole “alla legalità e al senso civico” nell’utilizzo dei treni.
Farisè ha ricordato il monitoraggio sul fenomeno avviato nel novembre 2015 con il quale è stato possibile rendicontare in modo puntale i danneggiamenti. Secondo i dati riferiti, in generale nel 2016 sono stati 8400 gli atti vandalici, il 40% (800 circa )in più di quelli rilevati nel 2015, e tra questi 23 sono stati di particolare gravità come tende parasole distrutte e sedili divelti. Diminuiscono invece i graffiti (-20%) e i tempi per la loro rimozione (-30%) ma i costi di pulizia restano alti. “Parliamo di 130 metri quadrati di graffiti a bordo o esterni ai treni – ha detto l’ad – con un costo di pulizia di 10 euro al metro quadro, quindi da soli ci costano circa 1,5 milioni di euro l’anno”. Tra gli altri atti vandalici Farisè ha ricordato in particolare i vetri frantumati: 20 solo nell’ultimo trimestre e, ha detto fenomeno “sempre più diffuso, non solo sui treni della ‘movida’ del weekend’. (SEGUE).

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